Focus sull’avversario: l’Olbia

Il tema centrale della partita di domani sarà il ritorno di Michele Mignani nella città che lo ha inneggiato da capitano e lo ha lanciato da allenatore. Nove anni da calciatore durante il periodo d’oro, quattro da tecnico nelle giovanili e poi il ‘praticantato’ con il Latina iniziato con Mario Beretta. Proprio Beretta lo ha proposto alla dirigenza dell’Olbia ed ecco arrivata la panchina di una prima squadra. Da gennaio 2016, con 33 punti in 16 gare, Mignani ha trascinato i bianchi all’ultimo posto playoff e ha poi sconfitto fuori casa Grosseto e Torres, permettendo il ripescaggio già previsto da Alessandro Marino, amico del patron del Cagliari Tommaso Giulini. L’Olbia ha avuto un buon inizio ma ha perso la zona playoff nelle ultime gare (tre sconfitte nelle ultime quattro) e lontano dall’isola fa fatica. Appena cinque i punti conquistati; peggio hanno fatto solo Racing Roma e Prato.

Rosa – Le prime nove partite il titolare era il '97 Gabriel Montaperto, l'anno scorso nella Primavera del Cagliari di Max Canzi. Dalla decima in poi, i pali sono stati difesi da Werther Carboni, arrivato lo scorso gennaio dal Tuttocuoio e anche lui in prestito dai rossoblù. In difesa rientra dalla squalifica Paolo Dametto, cresciuto nel Cagliari, riconfermato ed ex Lumezzane, Reggiana e Prato in C. Accanto a lui Mirko Miceli, al terzo anno ad Olbia. Cresciuto nel settore giovanile del Varese, con il quale ha esordito in B nel 2010/11, ha giocato anche sei mesi nel RapalloBogliasco. Nella seconda parte di campionato ha trovato spazio anche il classe '97 Danilo Quaranta. Sulla fascia destra Francesco Pisano, 11 stagioni in A con il Cagliari, squadra della sua città. L'anno scorso si è diviso tra il Bolton e l'Avellino. Pisano è però uscito anticipatamente nella gara contro la Pistoiese e potrebbe lasciare il posto a Simone Pinna, classe '97 arrivato lo scorso gennaio dalla Primavera del Cagliari. A sinistra si alternano due giocatori provenienti dal club di Giulini: Matteo Cotali, classe '97 scuola Inter, e Marco Russu, classe '95, 28 presenze a Lumezzane lo scorso anno.
Il leader del centrocampo e unico ad aver giocato tutte le partite è Enrico Geroni, al secondo anno ad Olbia ed ex Prato, Carrarese e Albinoleffe, con il quale ha giocato tre stagioni in Serie B. Accanto a lui Mattia Muroni, al secondo anno da professionista dopo l'esperienza al Tuttocuoio, e Marco Piredda, arrivato lo scorso gennaio dalla Robur (9 presenze, 4 da titolare, in bianconero). Sono stati impiegati a gara in corso anche Andrea Feola, ex Arezzo e 30 presenze in B con il Trapani, e i giovani Alessio Murgia e Joseph Tetteh, arrivati in prestito dal Cagliari. Non ci sarà con la Robur il collante tra centrocampo e attacco, Andrea Cossu, arrivato qui lo scorso anno. 5 anni in serie A con il Cagliari, 4 anni in B con il Verona, Cossu iniziò la sua carriera nei professionisti proprio con l'Olbia nel lontano 96/97.
In attacco per 14 volte è stato schierato Alessandro Capello, capocannoniere della squadra con 6 reti; 4 presenze in B con il Varese, 30 (e 11 reti) col Prato lo scorso anno, è in prestito dal Cagliari ma è cresciuto nel Bologna. Per l'altro posto se la giocano Daniel Zinon Kouko, due reti quest'anno e 20 nel biennio a Macerata, e Daniele Ragatzu, a quota 4 in campionato e 34 presenze e 4 reti in serie A con il Cagliari. Ha giocato in B con Gubbio, Pro Vercelli e Lanciano, poi l'anno scorso ha deciso di scendere in serie C con la maglia del Rimini.

Curiosità – Il rapporto tra Olbia e Cagliari è evidente analizzando la rosa dei bianchi: 9 elementi sono in prestito dai rossoblù e ben 16 hanno giocato in passato nel Cagliari. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol