Focus sull’avversario: l’Arzachena

Le due vittorie contro l’imbattuta Virtus Entella e con il Pro Piacenza hanno rilanciato la Robur, che si appresta adesso ad affrontare al meglio il terzo impegno nell’arco di sette giorni; in programma c’è la prima delle due trasferte consecutive in terra sarda, contro l’Arzachena.

L’Arzachena si trova a disputare il suo secondo campionato di Serie C della sua storia. Nella stagione 2016/17 gli smeraldini avevano infatti ottenuto la prima storica promozione in terza serie che gli aveva consentito di prendere parte per la prima volta ad un campionato professionistico. Nonostante qualche scetticismo iniziale, dettato dal fatto che la squadra vittoriosa del campionato di Serie D era stata confermata quasi in blocco e ad essa erano stati aggiunti elementi con quasi nessuna esperienza in categoria, i biancoverdi hanno disputato una stupefacente prima stagione tra i Pro cogliendo la salvezza in anticipo e riuscendosi a togliere anche qualche soddisfazione.

L’artefice di questi grandi traguardi è stato Mauro Giorico, tecnico di grande esperienza, maturata quasi tutta in Sardegna, che dopo aver condotto i biancoverdi alla vittoria del campionato di Serie D è riuscito a confermarsi anche ad un livello superiore. Qualche difficoltà in più sta arrivando durante questo scorcio di stagione, con una squadra apparsa non all’altezza della situazione e che sta pagando una campagna estiva ampiamente insufficiente. Non sono stati infatti rimpiazzati in maniera adeguata i due giocatori che nel passato campionato avevano portato in dote la maggior parte dei punti alla compagine smeraldina, ovvero Vano, che dopo le 13 reti dello scorso campionato è andato in B al Carpi, e soprattutto quell’Alessio Curcio che dopo essere stato corteggiato a lungo da molte squadre, tra cui la Robur in particolar modo, ha scelto di accettare la corte del suo mentore Giovanni Colella, con cui si era rilanciato in quel di Renate.

Dopo essere stata ospite ad Olbia per tutta la passata stagione a causa di lavori di adeguamento dell’impianto, da quest’anno anche l’Arzachena è tornata a giocare al “Biagio Pirina”. Seppur al netto di qualche sconfitta contro formazioni molto più quotate (Novara, Pro Vercelli, Carrarese), i biancoverdi stanno facendo valere il fattore campo, come dimostrano le tre vittorie contro altrettante squadre in lotta per la salvezza. I problemi maggiori a dire il vero stanno arrivando nelle sfide fuori casa; a sintetizzare l’andamento è il dato incontrovertibile dei punti fatti lontano dal Pirina, dove l’Arzachena è ancora ferma a zero. E il morale della squadra non è al top, visto che Domenica scorsa a Pontedera è arrivata la quinta sconfitta consecutiva, che ha anche messo in discussione la panchina di Giorico. Un momento di difficoltà che la ritrovata Robur di Mignani dovrà essere brava a sfruttare e a portare a suo favore per allungare la striscia di risultati utili. (Jacopo Fanetti)

Fonte: FOL