Focus sull’avversario: il Tuttocuoio

La Robur Siena ha concluso momentaneamente la ripida arrampicata sulle cinque montagne. Due volte è riuscita a issarsi in vetta (Livorno, Carrarese), tre volte è caduta prima di piantare bandiera (Piacenza, Alessandria e Cremonese). Punti in saccoccia sei: senza infamia e senza lode. Adesso, sulla carta, il percorso appare in discesa fino al giro di boa. A partire dal piccolissimo Tuttocuoio, che se la gioca col Renate e le due romane per bacino d’utenza e infatti in casa non fa un figurone: 4 punti, nessuno ha fatto peggio. Fuori, invece, è un’altra cosa. Nove punti, meglio delle varie Como, Livorno, Arezzo e pure Siena. La rosa, tra le più verdi del campionato, è guidata da uno dei più giovani allenatori della Lega Pro, quel Luca Fiasconi che mollò l’anno scorso la Berretti per imbrigliarsi nel post-Lucarelli, a due giornate dalla fine, senza nessuna esperienza se non da onesto giocatore di terza e quarta serie. Si salvò, con una gran collaborazione della Carboni-band, e allora eccolo qui a passeggiare per il Franchi. Il suo Tuttocuoio quest’anno è partito forte ed è calato alla distanza. Forse è stata la troppa esuberanza giovanile, come ha detto Alessio Lo Porto, ex canterano bianconero assieme a Mulas. O forse sono solo numeri. Perché in fondo il calcio è anche emozione, sensazione, irrazionalità. Per questo può succedere che un piccolo Davide batta 7-0 in due round una squadra che puntava (anche se nessuno lo sapeva) a vincere il campionato. Può succedere, è già successo, e speriamo non risucceda più.

Rosa – In porta c’è Timothy Nocchi, cresciuto nella Juventus e tutt’ora di proprietà bianconera. Ex Poggibonsi, ha giocato in B con Juve Stabia, Carpi e Padova e l’anno scorso era il vice di Lagomarsini a Carrara. Al centro della difesa ci sarà capitan Roberto Falivena, alla sesta stagione a Ponte a Egola ed ex Carrarese, Viareggio e Pontedera. Classe ’86, è il più anziano della rosa assieme a Caciagli. Assieme a lui il riconfermato Matteo Bachini, classe ’95 scuola Empoli arrivato nel gennaio 2015 dalla Lucchese. A destra il titolare è Giulio Mulas, cresciuto a Siena e già neroverde nel 2014/15 prima di passare al Parma in serie D, ma si è infortunato con la Pistoiese uscendo anticipatamente. Al suo posto è pronto Andrea Tiritiello, scuola Livorno e al primo anno tra i professionisti dopo due esperienze a Poggibonsi e Gavorrano. A sinistra spazio al riconfermato Marco Picascia, ex Foggia, Taranto e Cavese. Più difficile l’utilizzo di un altro ex Robur, Alessio Lo Porto, anche lui prodotto del vivaio bianconero. Dopo la famigerata estate 2014 scelse Perugia e poi Terni e adesso è ripartito dalla terza serie, giocando titolare contro Lucchese, Arezzo e Giana.
In mezzo il leader è Matteo Caciagli, ’86 che nell’ultimo biennio è sceso in D (Poggibonsi e Montecatini) dopo una lunga carriera in terza serie. Gli altri due posti saranno occupati da Marco Berardi, classe ’96 in prestito dalla Fiorentina l’anno scorso a Pordenone, e Alessandro Provenzano, che ha vinto il campionato da non protagonista col Pisa e l’anno prima era in D col Bra. Le alternative sono due ’97 che arrivano da Torino: l’italoalbanese Federico Zenuni ha vinto lo Scudetto Primavera col Toro, Stefano Pellini arriva da cinque anni con la Juventus, in mediana può far tutto ed è stato spesso inserito a gara in corso tranne alla prima e all’ultima giornata, quando è stato schierato da titolare.
Il trequartista può essere interpretato dai già nominati Provenzano e Zenuni ma dovrebbe essere Alessandro Masia, ’95 scuola Cagliari arrivato in nero-verde lo scorso gennaio dopo un anno e mezzo a Grosseto e Melfi. In avanti facile dire Tempesti-Shekiladze. Lorenzo Tempesti ha segnato 9 gol nel biennio a Ponte a Egola, sempre in prestito dall’Empoli, squadra dove si è formato calcisticamente. Tempesti non si è ancora sbloccato, ma un anno fa rovinò le feste natalizie dei tifosi bianconeri con una doppietta, proprio come il georgiano Irakli Shekiladze, 13 presenze in B con l’Empoli, che dopo le 8 reti dello scorso anno ne ha già messe a segno 5, come il nostro Alessandro Marotta. (Giuseppe Ingrosso)

Curiosità – Il “comprensorio del suolo” è il territorio del Valdarno Inferiore comprendente i centri di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Montopoli in Valdarno, San Miniato, Ponte a Egola e Fucecchio e vanta il 98% della produzione nazionale di cuoio da suola. Le squadre di calcio del territorio hanno avuto denominazioni che ricordano la specialità delle industrie locali: il già citato Tuttocuoio, la Cuoiopelli di Santa Croce sull’Arno, il Cappiano Pelli di Ponte a Cappiano (sciolto nel 2009), il Tuttocalzatura di Castelfranco di Sotto, i Calzaturieri Valdarno di Santa Maria a Monte.

Probabile formazione (4-3-1-2): Nocchi; Tiritiello, Falivena, Bachini, Picascia; Berardi, Caciagli, Provenzano; Masia; Tempesti, Shekiladze. All.: Luca Fiasconi.

Fonte: Fol