Focus sull’avversario: il Tiferno Lerchi

“Non porsi mai limiti”. Questo è il diktat che Roberto Bianchi, da quattro anni presidente del Tiferno Lerchi, ha voluto trasmettere ai suoi giocatori e collaboratori e che ha permesso alla piccola società di Città di Castello di compiere una storica scalata dalle categorie minori fino alla Serie D. E l’ambizione – insita nel dna del numero uno del club umbro – che in questi anni è stata la benzina con cui il Tiferno si è alimentato, è la stessa che ha portato il presidente ad esonerare dopo una sola giornata di campionato il tecnico Renzo Tasso. Dichiarazioni non gradite quelle rilasciate al termine della trasferta di Pian Castagnaio, dove i biancorossi sono usciti sconfitti per 3-0, in cui l’ormai ex allenatore richiedeva che le attenzioni fossero spostate solo sulla conquista della matematica salvezza per la permanenza in categoria. In sua sostituzione il club tifernate ha scelto di puntare su Federico Nofri Onofri, grande conoscitore della categoria, che da tecnico è anche riuscito a vincere il campionato di quarta serie con la Viterbese nella stagione 2015/16. In quella precedente, invece, Nofri fece comunque parlare di sé rimandando la festa promozione del Siena; il suo Gavorrano riuscì infatti ad imporre ai bianconeri il pari al ‘Franchi’, che costrinse poi la squadra di Morgia a giocarsi la vittoria del campionato all’ultima giornata in casa della Massese. Il tecnico perugino, che negli anni ha avuto anche modo di giocarsi le sue carte in categoria superiore, ha accettato la sfida e adesso avrà il compito di condurre il Tiferno a lottare per portare a termine un campionato di prima fascia, con l’obiettivo – neanche troppo velato – di raggiungere un posto tra le prime cinque posizioni della classifica.

Il tecnico dei biancorossi, che deve fare ancora a meno dello squalificato Tersini (’92), dovrebbe schierare i suoi con un 4-3-1-2. Tra i giocatori più rappresentativi del Tiferno si annoverano gli esperti Catacchini (’84) e Briganti (’82) – entrambi nativi di Città di Castello – in difesa, il centrocampista Gorini (’89), in rete contro il Siena quando vestiva la maglia del Sansepolcro, e la mezzala ex Pianese e Sinalunghese Bartoccini (’90). Da tenere d’occhio anche gli avanti Traini (’88) e Peluso (’85), giocatori molto navigati in categoria ed avvezzi alla doppia cifra realizzativa. (Jacopo Fanetti)

Foto: Facebook Tiferno 1919
Fonte: Fol