Focus sull’avversario: il Teramo

L’immagine del Teramo che incantò il campionato 2014/15, trascinato dal binomio del gol Lapadula-Donnarumma, si è spenta definitivamente con l’addio di Vincenzo Vivarini, che quell’anno vinse la Panchina d’Oro e adesso è in B a Latina. Campitelli è ripartito da Fabio Lupo, ex responsabile del settore giovanile della Sampdoria, e da Lamberto Zauli, fresco dalla bella salvezza a Santarcangelo, che si è portato dietro tre fedelissimi (Capitanio, Ilari e Petermann). Dopo un punto nelle prime quattro partite e l’ultimo posto in classifica, entrambi sono stati esonerati. In panchina è arrivato Federico Nofri Onofri, che l’anno scorso vinse la Poule Scudetto con la Viterbese e aveva già affrontato la Robur con il Gavorrano. Debuttante in Lega Pro, forte del contratto fino al 2018, Nofri ha collezionato 12 punti in 10 partite e ha risollevato parzialmente il Diavolo, che staziona comunque in zona playout, posizione decisamente insufficiente visto il budget e la qualità della rosa. Il sostituto di Lupo invece è stato trovato solo ieri. In lizza c’erano l’ex Robur Sandro Federico e il dg dell’Avezzano Stefano De Angelis ma alla fine l’ha spuntata Alec Bolla, braccio destro di Ricci a Pistoia ed ex osservatore del Pontedera.

Modulo – Zauli era un sostenitore del 4-3-1-2, Nofri ha cambiato smesso schema proponendo soprattutto il 4-4-2 e il 3-5-2, ma nell’ultima sfida con l’Ancona ha schierato un offensivo 4-3-3.

Rosa –  In porta il titolare è il classe ’91 Francesco Rossi, l’anno scorso al Prato, ma nella gara di Coppa ha giocato il secondo, Tomasch Calore, classe ’97 in prestito dal Pescara in D la scorsa stagione al San Nicolò. I centrali sono i confermati Caidi e Speranza, Capitanio, Altobelli (ex Maceratese) più il senese Pietro Manganelli, tornato in C dopo l’esperienza al Jolly Montemurlo. Manganelli è partito riserva e dunque potrebbe ritrovarsi nell’undici anti-Robur, anche se nelle ultime due ha giocato da titolare al posto di Caidi. Sui lati i titolari sono Scipioni e D’Orazio; Vivarini potrebbe farli rifiatare preferendo Simone Sales (era alla Carrarese) e Francesco Karkalis. In mediana potremo vedere riproposto in Coppa il ’98 Lorenzo Cesarini assieme a Federico Carraro, rientrante da un infortunio, affiancati da uno tra Ilari e Steffè. Bulevardi e Petermann sono entrambi usciti acciaccati dall’ultima sfida e potrebbero riposare a scopo precauzionale. Danilo Bulevardi, in presito dal Pescara, era uno dei nomi finiti del taccuino di Materazzi lo scorso gennaio. Davide Petermann, come Manganelli, ha giocato nel settore giovanile del Siena prima di passare a Palermo. In attacco con l’Ancona hanno giocato Petrella, Di Paolantonio e l’ex Pescara e Spezia Marco Sansovini, già a quota 5 reti in campionato. Il brasiliano ex Latina Jefferson è infortunato ma potrebbe ritrovare il campo anticipatamente. Probabilmente vedremo dal 1’ Luca Forte, che a Varese strappò due rigori nel 2-0 tristemente noto che fu l’ultima partita dell’A.C. Siena, o magari Alessandro Fratangelo, diciottenne che ha appena segnato il gol vittoria contro l’Ancona. In lizza c’è anche Matteo Cericola, che nel ritiro estivo del 2015 fu visionato qualche giorno da Gianluca Atzori. Al tempo faceva il terzino, poi è stato spostato esterno alto e ha svoltato l’anno scorso a Rieti, segnando 10 reti.

Curiosità – Il Teramo ha segnato 10 delle 17 reti totali nel primo e nell’ultimo quarto d’ora, mentre subisce tanto (8) nei primi 15’ della ripresa. L’anno scorso le squadre si sono affrontate tre volte. Una in Coppa Italia, nei quarti di finale (decise un gran gol di Rozzi), le altre in campionato. All’andata al Bonolis la sconfitta per 2-1 costò cara ad Atzori, al ritorno la Robur dilapidò il triplo vantaggio facendosi rimontare sul 3-3. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol