Focus sull’avversario: il Pro Piacenza

Reduce dalla vittoria in casa con l’Olbia, il Siena si appresta ad affrontare il Pro Piacenza, che ha osservato un turno di stop forzato. Infatti, il match che i rossoneri avrebbero dovuto disputare al Fratelli Paschiero di Cuneo è stato rinviato per impraticabilità di campo.

Sebbene riesca a richiamare un numero esiguo di persone al suo seguito, la realtà del presidente Alberto Burzoni è solida e consolidata da anni in categoria. La prima stagione in C risale infatti alla stagione 2014/15, quando i rossoneri dell’allora tecnico Arnaldo Franzini portarono a casa una salvezza incredibile partendo da un -8 di penalizzazione. Gli anni successivi sono arrivate altre due salvezze, prima con Viali e l’anno scorso con Fulvio Pea, che è stato confermato dopo una stagione altamente al di sopra delle aspettative avendo persino sfiorato l’accesso ai playoff (mancato solo per un gol di scarto). L’ex allenatore del Padova, riconosciuto unanimemente come tecnico più vincente di sempre a livello di settore giovanile, si è rifatto alla grande dopo un paio di stagioni non felicissime: tre anni fa a Monza gli fu smantellato uno squadrone che doveva andare in B e riuscì a salvarsi ai playout con la squadra senza stipendi, alla Cremonese invece pagò con l’esonero per carenza di risultati. Resta comunque uno dei tecnici più apprezzati sia sotto l’aspetto tattico sia dal punto di vista umano, e sono molti i giovani che grazie a lui hanno avuto continuità e poi fatto il salto (Vita, Pessina e Pugliese tra gli ultimi). Quest’anno il Pro ha viaggiato costantemente in zona playout, anche se quelle davanti sono vicinissime e i punti di vantaggio sulle ultime al momento gli consentirebbero di salvarsi senza passare dai playout.

Il mercato di Gennaio ha visto le partenze in attacco di Bazzoffia e dell’ex Robur Monni, che non sono stati avvicendati da nessuno dato che si erano già registrati il ritorno di Riccardo Musetti e l’arrivo di Abate, entrambi presi da svincolati. Davanti l’unica mossa è stata aggiungere alle rotazioni Yanik Frick, figlio di quel Mario che a Siena ha lasciato un grande ricordo. La proprietà ha provveduto poi a puntellare la difesa con l’innesto di Lorenzo Paramatti, 15 presenze (quasi tutte nella gestione Carboni) nel Siena della stagione 2015/16, arrivato dal Gubbio.                                                                                           

Il modulo di riferimento che Pea ha adottato già dalla passata stagione è il 4-4-2. Tuttavia, il tecnico di Casalpusterlengo varia spesso a partita in corso il suo schieramento, e un ruolo chiave in questo senso lo hanno Barba e Alessandro che possono garantire diverse soluzioni a seconda della loro posizione in campo.

In porta c’è Gori, portiere scuola Milan (era il titolare nella primavera di Filippo Inzaghi) in prestito dal Bari. Reattivo, sicuro nelle uscite, è anche un abile pararigori. La difesa è orfana di Andrea Beduschi, autentico jolly difensivo che prima di rompersi il crociato stava disputando una stagione super. Nel pacchetto centrale quindi giocheranno Belotti, roccioso e forte di testa, e Battistini, ex Carrarese, che era stato preso per far fronte all’infortunio di Matteo Abbate, che è rientrato ma non è ancora al top. Sulla fascia destra si giocheranno il posto Calandra, più a suo agio quando c’è da spingere, e Paramatti, meglio in marcatura. A sinistra, invece, c’è Giacomo Ricci, dotato di buona gamba e abituato a fare entrambe le fasi. Come alternativa Messina che, così come Ricci, è in prestito dal Parma.

La mediana fa affidamento sull’esperienza di Jonathan Aspas, classe ’82, fratello del più famoso Iago attaccante del Celta Vigo. Giocò nel Piacenza di Pioli una decina di anni fa, da tre anni è tornato ma stavolta su sponda rossonera. A lui sono affidate le chiavi della cabina di regia, ha una buona visione di gioco ed è abile nel calcio da fermo. Accanto a lui dovrebbe giocare Cavagna, ex Trapani, motorino del centrocampo e infaticabile incursore. Sulla fascia destra agisce Gianluca Barba, che decise il recupero della passata stagione con una splendida conclusione a giro. È forte tecnicamente e non ha paura di prendere l’iniziativa, inoltre può essere utilizzato anche come mezzala. A sinistra spazio a Danilo Alessandro, giocatore di maggior talento della squadra. Dotato di ottimo controllo di palla, riesce a saltare l’uomo con facilità ed è abituato a farsi carico delle responsabilità offensive. È il pupillo del presidente Burzoni, che quest’estate lo ha rivoluto a tutti i costi dopo che, nell’anno del -8, il classe ’88 diede un contributo determinante nel raggiungimento della salvezza. Come alternative, in mezzo La Vigna, intermedio brevilineo e molto rapido, sulle fasce a destra Starita, ex Pro Vercelli, e a sinistra Belfasti, scuola Juve, esterno con buona predisposizione al cross.

In avanti sicuro del posto è Musetti, tornato dopo non aver rinnovato in estate. Ha movenze da seconda punta ed è abile ad attaccare gli spazi e a non dare punti di riferimento. Accanto a lui dovrebbe giocare Abate, protagonista anni fa nella scalata del Trapani in serie B. Ha caratteristiche simili a quelle di Musetti, ma ancora non è stato in grado di dare un apporto tangibile alla causa pagando il fatto di essere arrivato in ritardo di preparazione. L’alternativa è Ferdinando Mastroianni, ariete offensivo in prestito dal Carpi, bravo di testa e anche nel supportare la manovra a dispetto di una stazza imponente. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol