Focus sull’avversario: il Pontedera

Dopo la Pistoiese ci spostiamo al Pontedera, con Paolo Indiani come elemento di raccordo. Il tecnico di Certaldo, vicino di casa di Spalletti, ha lasciato il Mannucci dopo cinque anni pieni di risultati (i quarti playoff col Lecce, per esempio, o il settimo posto di due anni fa) e invenzioni calcistiche (Arrighini, Grassi, Scappini, Santini). Il dopo-Indiani a Pontedera è stato decisamente complicato. Ivan Maraia, suo fido secondo, ha garantito una sorta di continuità di conoscenze e modulo, ma i problemi nella città granata sono a monte e si spiegano con un comunicato apparso sul sito della società lo scorso 3 ottobre. “I soci dell’U.S. Città di Pontedera comunicano che la società è da oggi a disposizione per essere ceduta a titolo completamente gratuito e senza alcuna pendenza debitoria passata e presente. (…) I soci stessi garantiranno tutti gli impegni economici della presente stagione con la puntualità e la serietà che hanno reso questa società un esempio nel panorama calcistico nazionale. (…) Fin da subito viene indetto il silenzio stampa di tutti i tesserati”. Un silenzio stampa comprensibile, visto il momento critico della squadra che in campo, fino ad allora, aveva raccolto solo due punti, e anche efficace, perché poi il Pontedera si è riscattato con 3 vittorie in 4 gare (più il successo esterno di Pisa in Coppa, che ha fatto saltare la panchina di Gautieri), fino al tracollo in casa col Cuneo. L’emergenza classifica resta, così come il silenzio stampa e il rebus societario. Tre giorni dopo il comunicato, esce allo scoperto Alessio Sundas, responsabile dell’agenzia toscana Sport Man Procuratori Sportivi. “Non possiamo far cadere nel vuoto l'appello dei dirigenti del Pontedera – ha spiegato il manager -. Un noto imprenditore toscano è interessato a partecipare in modo significativo all'acquisto della società granata per farla diventare una delle squadre più ambiziose della nostra regione. Possiamo intervenire da subito inviando giocatori in grado di potenziare l'organico della squadra per approdare ad una tranquilla permanenza in Serie C. Gettando le basi per un programma ambizioso che prevedrebbe in due anni la promozione in Serie B". Dopo oltre 15 giorni di silenzio da parte dei dirigenti granata, la proposta cade nel vuoto e viene ritirata “con molto rammarico – aggiunge Sundas -. I proprietari del Pontedera hanno improvvisamente cambiato idea. Ne prendiamo atto e usciamo di scena”. Negli ultimi tempi si è parlato anche della famiglia Pantani, proprietaria della catena di negozi per l’infanzia Idealbimbo (“Siamo disposti a parlarne, ma solo per le squadre del settore giovanile”). Per il momento le quote restano divise tra i soci, con Paolo Boschi presidente e una bella fetta, il 30%, di proprietà del Comune di Pontedera, disposto a cederlo ma solo ai nuovi investitori. “A Pontedera non vogliamo avventurieri e perditempo. Chi non ha intenzioni cristalline stia lontano dalla nostra realtà, perché non verrà preso in considerazione”, ha avvertito il sindaco Simone Millozzi.

FormazioneNikita Contini, madre ucraina e padre italiano, è nato a Cherkasy, in Ucraina, ma si è trasferito a Giugliano (provincia di Napoli) quando aveva tre anni. Da quando ha lasciato la Primavera del Napoli, Contini sta trovando solo adesso continuità dopo le otto presenze alla Spal (nell’anno della promozione in B) e le sette tra Carrarese e Taranto, una stagione fa. Al centro della difesa, per il settimo anno, ci sarebbe stato Federico Vettori, che a 35 anni sembra vivere una seconda giovinezza. Ma il capitano mercoledì è uscito dopo quindici minuti per un sospetto stiramento al flessore della coscia destra. Al suo posto ecco allora Lorenzo Borri, ’97 ex Sangimignano e Poggibonsi (dove è nato). Completano il pacchetto arretrato Giacomo Risaliti, scuola Empoli e già un gol, quest’anno, contro il Piacenza, e Domenico Frare, ’96 cresciuto nel Parma ed ex Tuttocuoio che ha firmato un triennale in estate e ha deciso il match del Garilli col Pro Piacenza. Nel centrocampo a cinque l’esterno di destra è Riccardo Calcagni, confermatissimo dopo i tre anni alla Lucchese, anche se col Piacenza, per esempio, Indiani ha impiegato in quel ruolo Francesco Posocco, ex Spal e Santarcangelo, con Calcagni avanzato sulla trequarti. Indiscusso titolare, a sinistra, è invece Francesco Corsinelli, ventenne che il Genoa ha riprestato al Pontedera più che volentieri: 32 presenze l’anno scorso, già tre volte in gol adesso, con Piacenza, Pistoiese e Gavorrano. In mezzo è sempre più leader l’ex Pisa e Tuttocuoio Andrea Caponi, esploso nelle ultime partite e primo artefice del cambio di passo della squadra. Accanto a lui Mario Gargiulo, cresciuto nel Brescia (dove ha esordito in B) e l’anno scorso alla Lucchese, e Emanuele Spinozzi, ’98 che nel 2016 ha firmato un triennale con la Roma dopo aver vinto lo scudetto Primavera. Davanti la coppia titolare di inizio stagione era Grassi-Pesenti. Luigi Grassi, promosso in B con la Spal nel 2016, è tornato lo scorso gennaio a Pontedera, dove ha vissuto i migliori anni (45 gol in tre stagioni e mezzo), ma si è subito rotto il tendine di Achille. Quest’anno ha giocato solo le prime cinque, poi un infortunio al polpaccio e adesso, piano piano, sta recuperando la forma. Massimiliano Pesenti, amico di Belotti fin dai tempi dell’Albinoleffe, è andato in doppia cifra col Pro Piacenza (14 gol) e quasi certamente ci andrà pure quest’anno, visto che è a quota 5. In coppia con lui Lorenzo Pinzauti, che ha giocato nelle giovanili granata per poi segnare in D, col Jolly Montemurlo, e in C, l’anno scorso, nei sei mesi al Tuttocuoio. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-5-2): Contini; Frare, Borri, Risaliti; Calcagni, Gargiulo, Caponi, Spinozzi, Corsinelli; Pinzauti, Pesenti. All. Maraia.

Fonte: Fol