Focus sull’avversario: il Pisa

E’ proprio vero che i campionati si vincono con la difesa? Chiedetelo al Pisa, miglior retroguardia della serie B (record in realtà perso all’ultima giornata, ma a situazione già compromessa) eppur retrocessa in terza serie. In un solo anno il club nerazzurro ha viaggiato sulle montagne russe. In campo ha toccato la vetta con la vittoria playoff ma ha finito la corsa allo stesso punto di partenza. Fuori dal campo, in dodici mesi, è successo di tutto. Due cambi di proprietà, i domiciliari del presidente Fabio Petroni, il ritorno di Gattuso col fondo di Dubai, il dietrofront e il rinvio della gara di Terni, la mediazione di Abodi, il passaggio di quote al re del cinema Giuseppe Corrado, i quattro punti di penalizzazione, la retrocessione aritmetica con due turni di anticipo. Difficile ricominciare dopo questo saliscendi, ma a Pisa ci stanno provando. Il ds Raffaele Ferrara ha allestito uno squadrone (il più forte di tutti al pari dell’Alessandria) gestito da un tecnico, Carmine Gautieri, che in C ha allenato solo all’esordio, sei anni fa. Due giocatori per ruolo, "22 potenziali titolari" (copyright Ferrara), i cinque cambi come arma in più e il posto libero nella casella Over (liberata da Daniele Mannini, riconosciuto giocatore bandiera dalla nuova normativa) che verrà conservata perchè durante la stagione l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Il Pisa è stato sfortunato solo nel sorteggio. Intanto riposerà all’ultima giornata, e immaginatevi un testa a testa in stile Alessandria-Cremonese dell’anno scorso, con una delle due costretta a guardare l’altra dal divano negli ultimi 90'. E poi ha cominciato in trasferta a Olbia, con una brutta sconfitta e una gara slittata al lunedì sera per impossibilità di trovare, in alta stagione, un albergo libero. Così la squadra di Gautieri ha dovuto sostare a Verona, restare fuori due giorni e tornare solo mercoledì in Toscana. Ma contro il Siena, nonostante tutto, sarà battaglia. Sia perché sarà un’Arena Garibaldi delle grandi occasioni, sia perché l’Alessandria riposa e perdere altri punti per strada, anche se siamo solo alla seconda, comincerebbe ad essere preoccupante.

Formazione – Il titolare sarà il serbo Lazaar Petkovic, ex Padova in prestito dal Carpi, con buona pace per Reinis Reinholds, ventenne lettone che parò qualunque cosa l’anno scorso durante Siena-Racing Roma. Nella difesa a quattro il terzino è Daniele Mannini, capitano e bandiera nella città che gli ha dato i natali. A sinistra probabile debutto di Lorenzo Filippini, ’95 in prestito dalla Lazio con già 35 presenze in B, che ad Olbia non c’era perché mancava il transfert. Filippini prenderebbe il posto dell’ex Berretti Giulio Favale (classe ’98). Un anno più piccolo l’altro terzino, Samuele Birindelli, figlio dell’ex Juve Alessandro. Al centro non ci sono dubbi: i titolari sono l’ex Matera Gianmarco Ingrosso e il veterano Andrea Lisuzzo, al quarto anno a Pisa. Lisuzzo è però uscito malconcio da Olbia dopo uno scontro con Ogunseye. Non dovesse farcela, l’ex Paganese Luigi Carillo parte avanti a Minel Sabotic, che ha chiuso il suo triennio a Reggio Emilia. Le chiavi del centrocampo, il reparto più rivoluzionato, ce l’ha Robert Gucher, che l’ultimo campionato in C lo vinse a Frosinone, per poi arrivare pure in serie A. Nel centrosinistra ecco Davide Di Quinzio, preso dopo il fallimento del Como (ma c’era anche nella promozione della Spal, assieme a Federico Gentile). Completa il terzetto Nicholas Izzillo, arrivato dalla Juve Stabia. Magari non subito col Siena, ma più in là si prenderà una maglia da titolare l’ultimo arrivo, Alessandro De Vitis, che è sceso dalla B (Latina) firmando un triennale. Al centro dell’attacco ecco Umberto Eusepi, tornato da Avellino dopo la promozione con Gattuso. L’ala sinistra sarà Maikol Negro, che ha appena centrato la sua migliore stagione (17 reti a Matera). A completare il tridente ballottaggio tra Gaetano Masucci e l’ex Fondi Luca Giannone, uno dei più propositivi ad Olbia. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (4-3-3): Petkovic; Mannini, Ingrosso, Lisuzzo (Carillo), Filippini; Izzillo, Gucher, Di Quinzio; Giannone, Eusepi, Negro.

Fonte: Fol