Focus sull’avversario: il Piacenza

L’ultima volta che si affrontarono fu nella stagione 2010/11 (una vittoria per parte e fattore campo annullato), poi le strade si sono separate. La Robur di Conte tornò subito in serie A, mentre il Piacenza fu retrocesso e l’anno dopo dichiarato fallito. Ripartito dall’Eccellenza e subito promosso in D, ha poi dovuto aspettare tre anni per rientrare nei professionisti ma lo ha fatto nel migliore dei modi, dominando il girone B con 96 punti, 30 vittorie e festeggiando la promozione con ben sei giornate d’anticipo. Il segreto dell’avvio così promettente di quest’anno è senza dubbio nell’ossatura della squadra. Sono stati infatti riconfermati in blocco diversi protagonisti dell’annata precedente, a partire dal capitano Luca Matteassi e dal mister Arnaldo Franzini, che già due anni prima era riuscito in un’impresa ancor più grande, portare in C l’altra squadra di Piacenza, il Pro.

Il campionato – Il Piacenza è al sesto posto, tre punti sopra la Robur. Nelle ultime quattro partite ha collezionato dieci punti. In trasferta non ha mai perso: due pareggi (Lucchese, Renate) e due vittorie (Pistoiese ma soprattutto Cremonese). L’ultima sconfitta in campionato risale al 24 aprile scorso, 1-2 col Lecco. Ha segnato come la Robur (12) ma ha incassato un gol in più (9). Il capocannoniere è un centrocampista, Taugourdeau, con 4 reti. Le altre otto portano tutte la firma di attaccanti: Razzitti (3), Franchi e Matteassi (2) e Titone (1).

La rosa – Ventidue elementi e un’età media (25) di poco superiore a quella della Robur. Ben otto elementi sono gli stessi che hanno vinto il campionato di D, arrivando in finale nella Poule Scudetto (persa contro la Viterbese). Di questi otto, ben sei potrebbero essere schierati titolari contro la Robur.

La formazione – Il portiere è il classe ‘95 Mirco Miori, che arriva in prestito dall’Atalanta dopo due anni al Sud Tirol. La coppia difensiva è formata dal duo Silva-Pergreffi. Jacopo Silva, piacentino, non si è mai spostato dalla città natale. Giocava già nel Piacenza la stagione precedente il fallimento del 2012, poi si è spostato dai cugini vincendo il campionato; obiettivo centrato anche lo scorso anno quando è tornato in biancorosso. Accanto a lui il mancino Antonio Pergeffi è la più felice novità: prelevato dal Lecco (arrivato secondo nel girone del Piacenza), ha retto così bene l’emozione dell’esordio nei pro che il club gli ha già rinnovato il contratto fino al 2018, come successo con Taugourdeau e Silva. A sinistra gioca Giuseppe Agostinone, arrivato da Foggia dove ha giocato per dieci anni e si è laureato in Scienze Motorie. Sulla destra fino ad adesso si sono alternati due ‘96, Sciacca e Di Cecco. Per cinque volte Franzini ha scelto Giacomo Sciacca, di proprietà Inter e 18 presenze lo scorso anno a Renate. Col Tuttocuoio ha però giocato Diego Di Cecco, quattro volte titolare, crescito nel Bologna e tra i protagonisti della promozione. Il regista del Piacenza si chiama Antony Taugourdau, francese di Marsiglia ed ex Pisa, Carpi e Albinoleffe. L’anno scorso in D segnò sei reti, adesso è già a quota quattro ed è finito nel mirino di Parma e Entella. Hraiech Saber, italo-tunisino classe ‘95, è nato seconda punta ma adesso è ‘retrocesso’ a mezz’ala, come il nostro Firenze a Siena. Ha esordito in D a 15 anni, poi è passato nei vivai di Entella e Samp prima di approdare a Piacenza due anni fa. Dovrebbe completare il terzetto Gianluca Barba, ‘95 arrivato dal Pro Piacenza ma cresciuto nel settore giovanile della sua attuale squadra, prima di passare all’Atalanta (dove ha esordito in Coppa Italia) dopo il fallimento. Pronto in alternativa Alessandro Cazzamalli, classe ‘79, ex Spal, San Marino, Savona e Pro Piacenza e ben otto reti lo scorso anno in D coi biancorossi. Nel tridente il perno centrale è Andrea Razzitti, a quota 3 nella classifica marcatori e ben 15 reti in un anno e mezzo a Catanzaro; per lui anche otto presenze in B col Brescia. Ai suoi lati si contendono due posti in tre: Franchi, Matteassi e Titone. Stefano Franchi è un fedelissimo di Franzini, che lo ha avuto in tutte e due le promozioni coi due club di Piacenza. Con il Pro segnò 18 volte, l’anno scorso si è fermato a 11, quest’anno è a quota 2. Il capitano Luca Matteassi è il simbolo di questa squadra. Simbolo del passato (debuttò in A nel lontano ‘97, 8 presenze in massima serie considerando le 6 col Verona) e del presente, visto che è tornato l’anno scorso dopo un quatriennio al Pro Piacenza. E infine c’è lui, Mario Titone, cresciuto a Siena e protagonista della promozione del 2015. Ex della partita assieme a Ivanov, Titone potrebbe partire dalla panchina. Per lui finora un solo gol, alla seconda giornata con la Lupa Roma, e tutte le volte che è partito dal 1’ (5) è sempre stato sostituito.

Curiosità – Il Piacenza vanta otto campionati in A, nel decennio 1993-2003 (dunque non ha mai affrontato il Siena in massima serie), e fino al 2001 ha sempre schierato giocatori italiani. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (4-3-3): Miori; Sciacca, Silva, Pergreffi, Agostinone; Saber, Taugourdeau, Barba; Matteassi, Razzitti, Franchi. Allenatore: Franzini.

Fonte: Fol