Focus sull’avversario: il Livorno

Ancora scottato dalla tribolata retrocessione dalla B, il Livorno ha disputato fin qui un buon campionato. Senza l’impressionante serie di infortuni gli amaranto potevano anche giocarsela con l’Alessandria, mentre adesso la rincorsa al primo posto (a +9, con undici partite rimanenti) è più un miraggio che un concreto obiettivo. Le assenze hanno influito sull’operato di Foscarini, costretto a rimaneggiare la rosa e cambiare modulo. Dalla gara di andata il Livorno ha collezionato tredici risultati utili scavalcando l’Arezzo al terzo posto, salvo poi rallentare nelle ultime cinque partite (cinque punti). Dopo 8 vittorie e 4 pari, a fine gennaio è crollata l’imbattibilità dell’Armando Picchi, violato dal Como in una partita che pareva una commedia dell’assurdo, con tre infortuni gravi nella prima mezz’ora: Rossini, Gonnelli e Cellini. “Non ho mai visto una cosa del genere nella mia vita” – commentò sul Fol Andrea Ardito. Tre domeniche dopo, ecco la battuta d’arresto con la Giana, seguita dal pareggio sbiadito a Renate. E intanto uno dei colpi di gennaio, Maikol Benassi, si è rotto dopo appena due partite. Ma il mercato di riparazione ha portato altri colpi. Come Michele Franco dalla Salernitana, Iacopo Galli dallo Spezia e i due ex Siena Caetano Calil (2 gettoni in A coi bianconeri) e Francesco Valiani, che con Beretta giocò praticamente in tutti i ruoli e la settimana scorsa fu impostato da regista vista l’assenza di Luci, che rientrerà con la Robur. Il ds Franco Ceravolo (altro ex) ha inoltre ceduto Jelenic (Carpi), Bergvold, Falcone (Samp) e Grillo (Samb).

Formazione – In porta c’è l’esperto Luca Mazzoni, classe ’84 già a Livorno in altre quattro occasioni (nella prima debuttò in A, stagione 2004/05), tornato in Lega Pro dopo otto stagioni in cadetteria, l’ultimo da titolare nella Ternana.
Out Gonnelli e Rossini, al centro della difesa giocano Michele Franco, che arriva da due anni e mezzo a Salerno e ha giocato in B anche a Padova e Varese, e Martino Borghese, italo-svizzero ex Como, Varese, Spezia e Lugano col vizio del gol (ne ha segnati 21 in carriera, ma nessuno quest’anno). Nel centrodestra spazio a Dario Toninelli, arrivato quest’estate dopo cinque anni a Bassano, oppure a Alessandro Lambrughi, cresciuto nel Milan e tanta B alle spalle con Mantova, Novara e Livorno (anche sei mesi e 6 presenze in serie A). Lambrughi è stato impiegato laterale sinistro, e in quel ruolo a Renate si è rivisto dopo sei giornate Andrea Gasbarro, classe ‘95 nato e cresciuto calcisticamente a Livorno dove ha giocato 29 volte in B lo scorso anno dopo un biennio a Pontedera. Sulla destra c’è uno dei volti nuovi, Iacopo Galli, ex Spezia e Crotone con già una rete contro l’Olbia.
In mezzo rientra il capitano Andrea Luci, al settimo anno a Livorno dove ha messo su famiglia e attività commerciale, visto che ha rilevato un ristorante assieme al portiere Mazzoni. Assieme a lui Alessandro Marchi (arrivato dal Pavia, ha giocato in B con Rimini e Pistoiese) e Francesco Valiani, che ha scelto Livorno dopo i primi sei mesi a Bari. Valiani rimase a Siena due anni, il primo in A e il secondo in B, con Beretta, dove fu uno delle bandiere che portarono avanti un’impresa sfumata solo all’ultimo secondo in quel di Varese. L’alternativa è Housem Ferchichi, ’96 del Palermo, mentre Dario Venitucci, cresciuto nella Juventus ed ex Santarcangelo, non ci sarà causa infortunio.
L’attacco è la nota più dolente. Daniele Vantaggiato, che ha accettato di scendere di categoria dopo le 30 reti nel biennio amaranto in B, ha giocato solo 198’. Marco Cellini ha saltato l’andata e salterà pure il ritorno, anche se dopo le 17 reti con la Spal è riuscito ad esultare anche quest’anno: 11 gol ed appena 15 partite da titolare. Senza loro due toccherà nuovamente a Piergiuseppe Maritato, l’anno scorso tra Sudtirol e Lucchese, e Murilo Octavio Mendes, brasiliano classe ‘95 che ci graziò all’andata fallendo il calcio di rigore concesso da Panariello. Murilo nel 2013 è stato in prova a Novara, Napoli e proprio Livorno, che non lo tesserò perchè extracomunitario girandolo all’Olhanense. Presa la cittadinanza portoghese, Ceravolo lo ha finalmente tesserato in estate. L’alternativa è Simone Dell’Agnello, l’anno scorso al Savona. Nell’Inter giocava con Destro, Santon e Obi, poi tre rotture dei legamenti del ginocchio (il primo proprio a Livorno, in B, poi con Sud Tirol e Barletta) hanno spento, per ora, il suo sogno. (Giuseppe Ingrosso)

Probabile formazione (3-5-2): Mazzoni; Toninelli, Borghese, Franco; Galli, Marchi, Luci, Valiani, Lambrughi (Gasbarro); Murilo, Maritato. All. Foscarini.

Fonte: Fol