Focus sull’avversario: il Como

La città è nota in tutto il mondo per la sua splendida finestra sul Lago che ne porta il nome, mentre in ambito calcistico è rinomata come una delle piazze più blasonate di tutto il Nord Italia. Il Como è tornato nel palcoscenico professionistico dopo un paio di annate vissute tra i dilettanti in seguito alle vicende piuttosto burrascose che avevano portato al fallimento della vecchia società e alla ripartenza dal massimo campionato interregionale dilettantistico. Queste vicende risalgono all’estate 2016, quando la Procura formalizza un’istanza di fallimento nei confronti della società allora presieduta da Pietro Porro a causa delle ingenti pendenze debitorie che il Como aveva nei confronti di vari enti pubblici e privati. Nonostante le rassicurazioni della dirigenza sulle possibilità di proseguire ad espletare la continuità di esercizio, la società viene affidata ad un curatore fallimentare. Dopo quattro aste fallimentari, il club viene rilevato per 237.000€ dalla neocostituita F.C. Como srl, intestata ad Akosua Puni, moglie del calciatore ex Chelsea e Milan Michael Essien. A fine campionato, dopo aver già annunciato il nuovo staff tecnico e dirigenziale (Mark Iuliano e Nello De Nicola), la società salta il pagamento di stipendi e contribuzioni arretrate, oltre alla fideiussione per l’imminente campionato, necessari per ottenere una nuova affiliazione alla FIGC e re-iscriversi al torneo di Serie C: la Federazione alla fine respingerà la domanda portando all’esclusione del Como dal professionismo.

Il club viene rifondato nell’estate del 2017 con il nominativo di Como 1907 srl dalla cordata capeggiata da Massimo Nicastro, scelta dal sindaco per far proseguire l’attività sportiva nel capoluogo lombardo. Il Como riparte quindi con la volontà di vincere subito il campionato di Serie D; malgrado i numerosi investimenti fatti, i lariani devono però arrendersi ad un Gozzano dimostratosi alla lunga più forte. Oltre al danno della mancata promozione, arriva anche la beffa: la domanda di ripescaggio presentata dopo aver ottenuto il miglior piazzamento ai playoff non viene accolta per problemi relativi alla fideiussione. L’anno successivo è però quello buono: la formazione guidata dall’ex Marco Banchini, passato a Siena nella stagione 2016/17 come vice di Scazzola, riesce ad avere la meglio del Mantova di Massimo Morgia dopo un testa a testa durato fino alla penultima giornata in cui i biancoblu hanno fatto segnare anche il record di punti. Durante lo scorso campionato si è materializzato un altro cambio di proprietà: le quote del club sono passate agli inglesi di SENT Entertainment, una società di media e intrattenimento con sede a Londra. Il neo amministratore delegato Michael Gandler ha poi confermato Banchini anche per la stagione attuale, mentre dietro la scrivania è stato dato incarico all’ex Novara Carlalberto Ludi. Il Como sta viaggiando tra alti e bassi sebbene possa contare su un organico di buon livello rapportato alla media del girone; a Banchini inizialmente era stato chiesto di portare in salvo la squadra ma il mirino vero resta quello di raggiungere i playoff da una buona posizione, obiettivo tranquillamente alla portata della compagine lariana. (Jacopo Fanetti)

Foto: corrieredicomo.it

Fonte: Fol