Flaminia-Siena, bene Sirbu. Forte e Gilardino decisivi

Ritorno al campo convincente per il Siena che dopo oltre un mese di astinenza dettato da rinvii e vicissitudini varie si sbarazza della Flaminia con un autorevole 3-1 in rimonta che issa i bianconeri a -3 dalla vetta occupata da Cannara e Trastevere, entrambe a quota 12 e con due partite in più rispetto la squadra di Gilardino. Di seguito Top, Flop e l'uomo partita del recupero di Civita Castellana:

 

TOP

 

Dorin Sirbu (Flaminia): che fosse l’uomo più pericoloso dei suoi si sapeva e il perché si scopre subito. Bravo nell’attaccare sulla fascia e negli spazi aperti, tecnica ancora da affinare. Avvio sprint con un goal, il terzo in campionato, e poi calo generale insieme ai compagni di squadra. Classe ‘99 da tenere d’occhio, chissà che non sia arrivata l’ora del salto di qualità. PUNGENTE

 

Luca Forte (Siena): abbina le buone capacità tecniche alla fame agonistica tipica di chi rientra dopo anni difficili. La scommessa piazzata dal direttore sportivo Grammatica sembra sempre più vincente e l’ex Pescara sta ripagando la fiducia a suon di reti, assist e buone prestazioni. Esce nel finale, evidentemente non al meglio dopo un mese di astinenza dal calcio giocato che, soprattutto per lui, proprio non ci voleva. INAFFERRABILE

 

FLOP 

 

La ripresa della Flaminia: è schiacciante il pressing del Siena che alza il baricentro senza dare respiro alla squadra di casa, costantemente in affanno e costretta ad arretrare il raggio d’azione fino a subire tre reti che permettono ai bianconeri di ribaltare il risultato. SI POTEVA FARE DI PIÙ?

 

Il primo tempo del Siena: il giro palla insistente con il controllo degli spazi in fase propositiva non basta se manca incisività dalla cintola in su per smuovere la difesa allargando le maglie avversarie per affondare il colpo. Il pallino del gioco non è mai stato in discussione, la maggiore intensità nella verve agonistica avrebbe permesso ai bianconeri di segnare anche nella prima frazione asserito il divario tecnico. C’è poi da migliorare il posizionamento e la lettura preventiva sui traversoni laterali in fase passiva. CONTROLLARE IL GIOCO NON BASTA

 

L'uomo partita

 

Alberto Gilardino: scontento per il poco attacco alla profondità nella prima frazione, toglie Sartor inserendo Farcas e facendo scivolare Forte sull’esterno destro d’attacco. Mossa azzeccata che scardina i piani della Flaminia incapace di resistere allo strapotere fisico del 20 bianconero. È bastato un accorgimento e la flessibilità d’analisi nella lettura della gara per cambiare il canovaccio dell’incontro. LUNGIMIRANTE (Principato-Anfosso)

Fonte: FOL