Firenze: “Non sarei mai voluto andare via da Siena ma avrei giocato poco o niente”

Durante la trasmissione Mercoledì Robur, su Antennaradioesse, è intervenuto Marco Firenze, doppio ex della prossima sfida tra Pistoiese e Siena. Ma è ovvio che il tema principale è quello del mercato, visto il suo ritorno a Crotone prima di essere prestato alla Paganese.

L’addio – “Non ho mai voluto andar via. A Siena stavo da Dio, ero felice, stavo bene con i compagni e ringrazio la società perché non mi ha mai fatto mancare niente. Il motivo del mio addio è un po’ complicato, non preferisco andare nei dettagli. Diciamo che col cambio di allenatore non rientravo più nei piani. Il mister aveva altre idee, il calcio va avanti e la vita lo stesso. Ma continuo a seguire il Siena, leggo, mi informo”.

Modulo – L’anno scorso facevo l’esterno d’attacco, Colella mi vedeva mezz’ala e mi ha impostato in quel ruolo. Mi sono messo a disposizione e non ho mai fiatato. Ho fatto un buon girone di andata, anche se potevo dare di più. Ogni partita uscivo che non ero soddisfatto. Se potevo essere utile in un 4-3-3? Non penso che Scazzola giocherà con quel modulo, non ha mai cambiato finora. Dice che cambierà ma intanto passano le giornate e siamo alla fine del campionato. Fossi rimasto avrei giocato poco o niente”.

Pagani – “Sto continuando a giocare mezz’ala, è quanto ho espresso al mister appena arrivato. Grassadonia è davvero preparato, non so perché alleni ancora in C. Ne sentirete parlare in futuro. Facciamo un buon calcio, siamo un gruppo giovane considerando che io sono tra i più vecchi. Un altro veterano è Reginaldo, ha esperienza e qualità ed è un punto di riferimento. Appena arrivato mi ha chiesto della Robur, di come sono stato a Siena”.

Pistoiese – “Ci sono stato sei mesi, ero appena uscito dagli Allievi Nazionali. Mi ha chiamato Indiani, che poi mi ha portato in C2 col Pontedera. E’ stata un’esperienza positiva, sono ancora legato alla città. Quando abbiamo giocato contro quest’anno ho ricevuto un sacco di messaggi da parte dei tifosi per rivedermi, si ricordavano di quando giocavo lì”. (G.I.)

Fonte: Fol