Finito il sogno pensiamo alla realtà

 

Game over, questo è stato il responso del campo, ma se i giochi sono finiti per la Coppa Italia, non si può dire così per il campionato che era, è e sarà l’obiettivo primario da raggiungere.

La sconfitta di Napoli ha suscitato qualche mugugno e, pur sapendo di andare contro corrente, riteniamo che Sannino abbia effettuato le scelte migliori, sicuramente le più logiche e coerenti alla luce delle defezioni che dobbiamo registrare, nella rosa, in questa fase della stagione.

L’amarezza è lecita e del tutto condivisibile, ma il destino di Napoli è stato deciso domenica 18 quando il Novara di Monsignor Tesser ha violato il Rastrello. Se avessimo conquistato i tre punti con gli azzurri piemontesi il bottino raggiunto ci avrebbe consentito un altro approccio alla gara con i partenopei. Così non è stato, ma sarebbe ingeneroso non riconoscere l’impegno di chi è sceso in campo.

Rimane l’amarezza per il sogno svanito, ma non c’è il tempo per distrarsi su quello che poteva succedere e non è successo. Il campionato chiama e la Robur deve rispondere immediatamente a partire da domenica prossima quando dovrà vedersela con il Chievo Verona.

Dopo aver gettato alle ortiche i due match point avuti a disposizione con il Lecce e il Novara, le possibilità di sbagliare, con il calendario che inesorabilmente avanza, si riducono notevolmente e la necessità di cercare punti in tutte le partite e contro qualsiasi avversario, diventa irrinunciabile.

Niente di nuovo sotto il sole, questa è la mentalità con cui la Robur è sempre scesa in campo, ma d’ora in poi dovrà farlo con maggiore attenzione e un pizzico in più di cattiveria.

Mancano ancora 7-8 punti per tagliare il traguardo della salvezza e tutte le occasioni devono essere sfruttate, a cominciare da domenica prossima. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online