Siena in caduta libera: finiti i crediti e basta chiacchiere

Ancora non avevamo sentito ancora la deflagrazione, ma solo quello sgradevole puzzo che lascia una miccia appena accesa. Ci eravamo accorti che qualcosa non quadrava e ne abbiamo parlato in un articolo di tre giorni fa “Bisoli si, Bisoli no, Bisoli forse”. Non capivamo perché Bisoli, per sua stessa affermazione, si dichiara pronto a venire a Siena, ma la società tentenna. Ci siamo chiesti il perché ed ora abbiamo capito: era già iniziato il percorso che ha portato all’allontanamento di Perinetti. Una scelta forte, rischiosa, che rientra a pieno titolo nelle facoltà di una proprietà, ma che ci sembra un po’ azzardata soprattutto a pochi giorni dall’apertura del mercato invernale. Ci assalgono ancora una volta tanti dubbi e tante paure, legittime e inevitabili, perché quando viene a mancare, sportivamente, un punto di riferimento, le domande sono tante. Perinetti ha commesso qualche errore, sicuramente, ma poteva rimediare. O almeno provarci. Perinetti è ormai ieri, arriverà, almeno si spera, un nuovo DS e tutto ripartirà, il Siena deve andare avanti, ma ormai è finito il tempo dei proclami e delle promesse. E’ in gioco il nome del Siena e di Siena, la nostra passione, alimentati dal nostro spiccato senso di appartenenza. Dai movimenti di mercato capiremo tante cose, sperando che siano positive, perché ora servono i fatti, ovvero i risultati e questo con o senza Perinetti. E’ iniziato il momento delle scelte, delle decisioni importanti. Una è già stata presa, ora tocca alle altre, sbagliare ancora sarebbe imperdonabile e fatale per il presente e per il futuro. (NN)

Fonte: FOL