Fine dei giochi (e dei giochetti…): il Siena ad Anna Durio

La notizia che aspettavamo è arrivata nella tarda serata di martedì. È stata la stessa Anna Durio a comunicarla alla stampa. Provata ma felice, poco dopo la divulgazione dell’ennesimo incomprensibile comunicato del socio minoritario, ha urlato al mondo bianconero: “le quote sono mie, sono la nuova proprietaria della Robur”.

Finisce così una lunga telenovela che ha disgustato la maggior parte dei tifosi che erano ormai in riserva quanto a pazienza e tolleranza.

Il socio minoritario ha minacciato di rivolgersi alla magistratura, sicuramente lo farà, anche se ancora non si è ben capito su cosa baserà la sua denuncia.

Non certo su quelle parole tra il grottesco e il comico con cui Antonio Ponte denuncia di essere stato costretto ad apporre la firma sul contratto di cessione. L’ex presidente, da quanto mi risulta, avrebbe firmato il contratto nel suo eremo di Cerbaia, nel pomeriggio del 23 luglio, dopo aver ricevuto in casa propria il notaio incaricato. Non c’era nessuno, gli uccellini cantavano, i cinghiali erano nel bosco e il notaio non aveva un mitra in mano. Quindi, di che si parla?

La cosa più incomprensibile è, però, un’altra.  Anna Durio, che da salvatrice è stata fatta passare come un’usurpatrice, è a Siena, solo perché qualcuno l’ha chiamata. L’imprenditrice ligure non è stata imposta dai tifosi o da altri soggetti, ma è stata chiamata da chi allora gestiva la società – ormai sull’orlo del fallimento – preferendola ad altri soggetti che davano meno garanzie o, molto più probabilmente, meno soldi. 

Anna Durio è una speranza, ancora tutta da dimostrare, cui va riconosciuto il merito di aver salvato la società, il socio minoritario che la voleva sostituire avrebbe rappresentato una certezza, quella di una proprietà che aveva portato la Robur ad un punto di non ritorno e che è stata costretta a cercare un’alternativa. Quindi, ancora una volta, di che si parla?

Abbiamo voltato pagina e ora il tifoso può tornare a ricoprire il proprio ruolo, in piena libertà, criticando se sarà il caso o condividendo la propria gioia con tutto l’ambiente bianconero, società, squadra e staff, perché questo è il calcio. Anna Durio conosce molto bene l’ambiente del pallone e non certo per la sua precedente esperienza nel Bogliasco. Finora ha avuto come contraddittorio prima Ponte e poi il socio minoritario, ora avrà una piazza che magari è più aperta al dialogo, ma non meno tenace dei due amministratori appena esclusi da ogni gioco.

Oggi inizia per tutti una nuova stagione, una nuova avventura tutta da scoprire, ma il fatto che si parlerà solo di calcio è un buon viatico per un campionato che si preannuncia duro e pieno di insidie. Ci stringiamo intorno a Colella e i suoi ragazzi pronti a sommergerli di tutto quel calore che tutti riconoscono alla tifoseria di Siena e che hanno dimostrato di meritare nella partita di esordio. Forza Siena…..la storia riparte! (Nicola Natili)

Fonte: Il Fedelissimo