FIERI DEL NOSTRO ESSERE

Leggendo qualche commento – molto pochi in verità – sembrerebbe che se il Siena è ultimo in classifica la colpa è anche dei Fedelissimi.

Non intendiamo rispondere a nessuno in particolare ma prendiamo spunto da qualche commento arrivato per fare alcune considerazioni in merito, partendo dal presupposto che ogni critica, anche la più feroce, è degna di riflessione.

Al nostro Club è attribuito un ruolo di guida nella tifoseria senese, non siamo noi che lo abbiamo cercato, ma altri che ce lo hanno assegnano e questo, ammesso e non concesso che corrisponda alla realtà, è dovuto al nostro passato e alle nostre tante battaglie affrontate nel nome della Robur.

Fino ad oggi, e sono 39 anni che esistiamo, abbiamo sempre portato avanti le nostre battaglie senza nessun sostegno, morale, da parte di nessuno.

Succedeva nel 1970, negli anni ’80, durante la parte finale della gestione Paganini negli anni ‘90, fino all’ultima sfida, vinta per altro, per coinvolgere, finalmente, la Banca Monte nei Paschi nella Robur.

In questo lungo cammino siamo stati affiancati, spesso ma non sempre, dal gruppo degli UFS79 quelli che ora animano e tengono viva la passione all’interno della Curva Robur.

Detto questo, resta difficile capire i motivi per cui qualcuno tenta di mettere in atto una politica di delegittimazione nei nostri confronti, attribuendoci presunte colpe che pur dopo una attento esame di coscienza non riusciamo ad individuare.

Veniamo accusati di immobilismo, quando i fatti dicono il contrario, altri parlano di buonismo senza sapere quali sono le azioni che giornalmente portiamo avanti nel solo interesse della Robur e senza alcun vantaggio personale o di gruppo.

La verità è che noi non abbiamo mai cavalcato il dissenso per cercare visibilità, viceversa utilizziamo il consenso che ci viene riconosciuto per intervenire quando se ne presenta la necessità.

Chi non riconosce questo può essere solo in malafede e di conseguenza non ci meraviglia che metta in campo tutte le armi per delegittimare il nostro gruppo. La delegittimazione, da sempre, è l’arma preferita da chi non riesce ad ottenere ciò, che altri, possono vantare con ragione.

Tentativo puerile e meschino che, e lo affermiamo convinti, non sposterà di un millimetro la nostra politica.

A dimostrazione di quanto affermiamo portiamo ad esempio il nostro sito che, oltre ad avere raggiunto numeri stratosferici di contatti, lascia a tutti la possibilità di intervenire direttamente con i commenti che noi pubblichiamo senza censura e ciò nonostante che il nostro direttore abbia già rischiato almeno un paio di volte, di essere raggiunto da una querela. E gli interventi che arrivano al Fedelissimo Online sono reali!

Nella nostra storia, e i meno giovani lo sanno bene, non abbiamo mai sposato la linea della contestazione fine a se stessa, ma abbiamo sempre cercato, parallelamente ma unitamente alla protesta, di contribuire alla ricerca di una soluzione, non rifiutando mai il dialogo con nessuno, perché per noi la contestazione rappresenta sempre un momento di dolore, non di sfogo e basta.

Siamo stati sempre in prima fila e continueremo a farlo, mettendoci come sempre la faccia, le generalità e soprattutto la passione.

Ai leoni da tastiera che non hanno nemmeno il coraggio di registrarsi con il proprio nome ed e-mail reali risponderemo,  come il nostro passato insegna, con i fatti nella certezza che tutte le nostre azioni saranno dettate solo dalla passione e dalla fede per la Robur. La storia non si inventa e il DNA non si

cambia.                                              

Siena Club Fedelissimi

Fonte: Fedelissimo Online