Festa rimandata per la Spal: il Pisa in rimonta frena la capolista

"Pisa, Pisa, Pisa, Pisa" come un tuono. "E andiamo!" urla Ringhio dalla panchina girato verso la sua tribuna. L'Arena fa festa, la Torre più famosa del mondo – che non è poi così lontana da qui – sorride lassù in alto: la Curva canta e applaude, sono tutti lì per il Pisa di Gattuso. Era il giorno più atteso, quello del big match contro la Spal che dopo questa sconfitta dovrà ancora aspettare prima di fare festa. Colori, emozioni, tifo: una Lega Pro da urlo. Adesso, i punti di distacco sono 5: il Pisa sogna e spera di rovinare il finale di stagione agli avversari, la Spal, che era già pronta ad esultare per una promozione che – se non matematica – avrebbe comunque avuto in pugno, invece deve ancora attendere. Merito di un Pisa che vince 2-1 in rimonta davanti a quasi 10.000 spettatori: record stagionale di presenze ed incassi demolito, in fondo non ci voleva molto ad immaginarselo.

La squadra di Gattuso è tutta il suo allenatore, che se ne sta sempre in piedi a pochi centimetri dal campo: mani mai ferme, camicia con le maniche tirate su e gambe sempre in movimento. Il suo Pisa è proprio come lui: corsa, cuore e grinta. Lotta dall'inizio, fa la partita, è anche più pericolosa della Spal. Eppure… il vantaggio della capolista arriva in un lampo: tiraccio di Mora che rimbalza in area e beffa Bindi, esplodono di gioia i quasi 2000 tifosi arrivati da Ferrara. Pisa non si arrende, non ci sta. In campo e fuori, dove il tifo non si spegne mai. Qualche scintilla prima dell'intervallo, rabbia che il Pisa poi mette tutta in campo nel secondo tempo: pronti, via e la squadra di Gattuso prepara la rimonta. Prima il gran pareggio di quel Peralta ('96), alla seconda da titolare, che proprio Semplici lanciò nella primavera della Fiorentina, poi il vantaggio (di testa) dell'anima e del cuore della squadra: capitan Mannini. La lunga corsa per abbracciare i tifosi dice tutto del suo amore per la città e per la maglia, quello che fino al 90' canta tutta l'Arena. Colorata di nero e di azzurro per spingere i sogni del Pisa. Che, come Gattuso, non vuole mollare: cinque giornate al termine, cinque punti (ancora) da recuperare. La promozione in B è là in fondo: davanti c'è la Spal che è sempre la favorita, ma all'ombra della Torre nessuno si è già arreso. Nonostante comunque, la gioia più grande, sia ancora più vicina a Semplici & co.

Fonte: gianlucadimarzio.com