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Al club con la Robur

Ferranti: “A Cannara toccammo il fondo. La partenza di quest’anno è un buon auspicio”

A ricordare Grifo Cannara-Siena, oltre a Fabio Cannoni, è stato anche Emilio Ferranti, in campo in quel gennaio del 1975. “Era una squadra ambiziosa, partita per vincere il campionato – ricorda l’ex attaccante del Siena a “Al Club con la Robur” – non ci fu il feeling con mister Carradori, perché nel girone d’andata avevamo fatto 17 punti, pochissimi, mentre nel girone di ritorno, anche con la venuta di Monguzzi, che alcuni giocatori avevano già avuto in un’altra situazione, ne facemmo 24, ovvero gli stessi che aveva fatto la squadra che poi ha vinto il campionato, la Pistoiese, però distanziandoci di 8 punti, che erano quelli che poi abbiamo perso nel girone d’andata. Ricordo una contestazione dei tifosi, giustissima, e credo che quel giorno toccammo il fondo. Ci siamo rifatti l’anno dopo e nel primo anno di C”.

Ferranti, 200 presenze e 54 gol in sei stagioni, parla anche dell’attualità. “Sono uno dei primi tifosi del Siena, ho avuto anche un figlio nato lì, seguo con grande attenzione e passione. Ci sono squadre con budget superiore, ma anche noi in quei 4-5 campionati di D per provare a salire avevamo poco budget all’inizio. Non si sapeva neanche se c’era una società. Chiaro che per vincere ci vogliono i giocatori, un contesto di dirigenza, il pubblico soprattutto. E il pubblico di Siena, quando ci ha assistito, è stato un secondo giocatore. La buona partenza credo sia di buon auspicio, adesso che siete lì in alto dovrete lottare fino alla fine per restarci”.

Fonte: Fol