Felipe: San Siro brucia ancora, ma dobbiamo guardare avanti

Ci ha messo la faccia Felipe, nel vero senso della parola: la gomitata che gli ha rifilato Pazzini gli è costata un occhio nero. Per fortuna solo una botta, senza particolari conseguenze, che guarirà in poco tempo con un po' di collirio. Non è ancora passato, però il bruciore, per la sconfitta di San Siro e per il rigore che Calvarese ha generosamente concesso per un contatto tra il brasiliano e l'attaccante, con i nervi che hanno rischiato di saltare. “Dopo l'assegnazione del penalty, mi sono allontanato, non volevo lasciare in dieci la squadra…” ha sorriso Felipe. “Un vero peccato – ha proseguito poi – per un contatto molto simile tra Constant e Rosina, che è rimasto in piedi, l'arbitro gli ha fatto pure i complimenti… Poi a campo invertito, è andata diversamente. Fa male, fa male tanto perdere così, ma non possiamo far altro che andare avanti, perché anche se tutti ci danno per spacciati il Siena è vivo, c'è e vuole dimostrarlo”. Il momento, però, non è certo dei migliori… “Sapevamo che il finale di girone sarebbe stato tutto in salita – ha affermato Felipe – e i numeri non sono certo dalla nostra. Ma è anche vero che a parte qualche passo falso la prestazione c'è sempre stata, pure a Milano, e da quella dobbiamo ripartire. Sono mancati i risultati, ciò che conta alla fine, ma stiamo lavorando tanto”. “Con Iachini – ha proseguito il bianconero -, è cambiato il modo di metterci in campo, ci sono richiesti movimenti diversi anche in fase difensiva. Il cambio di allenatore ha responsabilizzato. Ci giocheremo la salvezza fino alla fine, con sempre più cattiveria”. La trasferta di Torino la sfida per riprendere la marcia. “Domenica inizia per noi un nuovo campionato – ha sottolineato il difensore -: la partita con i granata è decisiva per il nostro futuro. Come lo saranno tutte, fino alla fine. Dobbiamo vincerla, guardando solo a noi stessi. Se sarà un Torino decimato a noi non deve proprio interessare”. Come per Felipe non deve proprio interessare il mercato… “Siamo tutti concentrati sulla causa Siena – ha detto -, alle voci non prestiamo attenzione. Mi è capitato spesso di essere citato durante il mercato di gennaio, ma non ho mai dato peso a ciò che è stato detto e scritto. E così è anche quest'anno. Io al Siena a titolo definitivo? Mai dire mai, a Siena mi trovo bene, vediamo. Sicuramente sono arrivato sapendo di avere ancora tanto da dare e sono soddisfatto di come mi sto esprimendo. Ma non posso che ringraziare la squadra: i ragazzi mi hanno fatto sentire uno di loro fin da subito, facendomi diventare un nuovo giocatore”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line