Felice Belloli è stato sfiduciato all’unanimità come presidente della Lega nazionale dilettanti

Ha prevalso la linea di Carlo Tavecchio. L'ormai ex capo dei dilettanti italiani ha provato a tenere duro fino all'ultimo secondo, non rassegnando le dimissioni nel secondo consiglio di lega convocato in appena 24 ore, e lasciando la palla nelle mani dei presidenti regionali. A quel punto, Belloli ha lasciato l'aula mentre i presidenti dei comitati regionali hanno approvato la mozione di sfiducia. All'hotel Fiumicino, Belloli ha così concluso il suo mandato saltando sull'insulto ("Basta! Non si può sempre pensare di dare soldi a queste quattro lesbiche") a lui attribuito e contenuto nel verbale del consiglio di dipartimento calcio femminile del 5 marzo.

Fonte: Fedelissimo online