Federico Trani: “Robur: devi avere tanta fame”.

Deve sfruttare il trend positivo, la Robur, senza appagamento ma anche senza timore, forte dei propri mezzi e di ciò che ha fatto fino a oggi. Un percorso che l’ha vista maturare volta volta, in cui le ossa se le è fatte cadendo, per poi ripartire con più convinzione di prima: il vice presidente bianconero Federico Trani spinge i ragazzi, a poche ore dal fischio di inizio di Siena-Gavorrano. 

Ripartiamo da Piacenza: un successo voluto e sofferto per dire ‘La Robur c’è e non molla’… 
«E’ stata una vittoria importante, bella, che ha dato a tutti una grande emozione. Non era una partita semplice: affrontavamo un’avversaria forte, molto dotata fisicamente, di grande corsa e allenata da un ottimo tecnico. Pensavo che sarebbe stata la classica partita del mercoledì, poi è arrivato il loro gol. Preso l’1-0 abbiamo reagito, dimostrando di essere una squadra che non si arrende. E abbiamo dimostrato anche di essere maturati: la reazione è stata razionale, ragionata, non convulsa come in partite precedenti».

Come contro il Livorno, per esempio… 
«Esattamente. Il derby è stata proprio una partita chiave in questo senso: quelle tre sconfitte casalinghe ci hanno fatto crescere, ci hanno insegnato che gli incontri durano ’95 minuti e vanno affrontati senza farsi prendere dall’ansia o dall’angoscia, fino in fondo». 

Si è dato una spiegazione del perché la Robur sta rendendo di più in trasferta che in casa? 
«In un campionato i punti a disposizione sono 114, 108, considerando i due turni di pausa. Le squadre di vertice, la prima e la seconda, collezionano di media dai 75 agli 83-84 punti. Se arrivano da partite in casa o partite fuori conta relativamente. Se proprio vogliamo trovare una spiegazione logica, credo che quando giochiamo al Franchi, gli avversari si coprono di più, mettendoci maggiormente in difficoltà. Mentre in trasferta troviamo più spazi. Ma c’è anche l’aspetto emozionale da tenere in considerazione: giocare davanti ai tifosi aumenta la voglia di vincere, la voglia di fare bene è amplificata. Ma anche questo fa parte del calcio». 

E domani al Franchi arriva il Gavorrano… 
«Una partita fondamentale: chiuderà il mini ciclo di gare che ci hanno impegnato dopo il rientro dalla pausa. E vogliamo chiuderlo al meglio. Ma attenzione alle insidie: giochiamo in casa contro una squadra che ha bisogno di fare punti. Migliorata tantissimo durante il mercato, vista la scelta della società di rinnovare l’organico rispetto all’inizio. Favarin, poi, è un allenatore esperto, che conosce la categoria. Dovremo avere tanta fame. Dovremo averne tanta, fino alla fine: cerchiamo di fare più punti possibili, poi vediamo dove siamo e il da farsi». 
E ci sarà un Santini in più… 
«E’ un giocatore in cui crediamo e a cui la fame di certo non manca». (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione