Fedeli: “A Siena verrei volentieri. Ma non ci dev’essere una lira di debito”

“Siena sarebbe la piazza adatta a me, non mi dispiacerebbe venire”. Torna a parlare l’imprenditore Franco Fedeli, che due anni fa, accompagnato da Luciano Moggi, si propose per rilanciare il calcio a Siena dopo la non iscrizione di Anna Durio. “Beh, non ci sono rimasto bene, il sindaco ha scelto gli armeni”, spiega oggi a La Nazione l’ex presidente della Sambenedettese.

“Qualche telefonata l’ho ricevuta, ho sentito Moggi, ma non ho ancora parlato con nessuno”, continua Fedeli, che poi fissa anche le sue condizioni. “L’azienda deve essere pulita, senza una lira di debito, non sono certo disposto a pagare gli errori degli altri. Una squadra di calcio, da un punto di vista commerciale, non vale niente e un imprenditore deve iniziare bene”.

Gli altri paletti di Fedeli sono il disimpegno sui lavori al Franchi, che “spetterebbero al Comune” perché “lo stadio non sarebbe di mia proprietà”, e il totale controllo del club. “Sono come Paganini, sono un solista, e con i soci va sempre a finire in discussione. I soldi me li tiro fuori io di tasca e li uso come voglio”.

“La mia intenzione è quella di creare una buona squadra, magari con Moggi verrei volentieri”, chiude Fedeli.

Fonte: Fol