Favalli e Mora, le frecce bianconere

Lo si era intuito dalla trasferta di campionato a Teramo, quando i due sono stati schierati per la prima volta in contemporanea. Ne abbiamo avuto piacevole conferma nelle successive gare, dove ancora una volta hanno messo in mostra qualità e quantità ribadendo il loro valore assoluto. Andando a memoria, dall’ultimo anno di Serie B (quando il Siena annoverava Angelo ed un certo Spinazzola, spesso schierati sulla linea dei centrocampisti) solo in un’altra occasione la Robur ha potuto contare su due laterali bassi così performanti. Era il primo anno di Mignani, stagione 2017/18, e Rondanini da una parte e Iapichino dall’altra si dimostrarono due pilastri della squadra che poi avrebbe raggiunto la finale di Pescara.

Sono partiti su quella stessa lunghezza d’onda anche Christian Mora e Alessandro Favalli. I due terzini bianconeri, assistiti anche da un’ottima condizione atletica, hanno da subito messo in mostra un passo e una gamba davvero invidiabili. Caratteristiche, queste, che si tramutano in un sostegno importante anche alla fase offensiva: per quanto visto finora, se da un lato Mora con la sua spiccata carica agonistica ama prediligere le costanti sovrapposizioni nella metà campo avversaria, in modo da offrire diverse soluzioni ai mancini d’attacco che possono così servirlo o rientrare, dall’altro Favalli fa della progressione la sua forza, alla quale abbina un mancino estremamente educato.

Senza dimenticare il supporto che stanno dando anche alla fase difensiva, la sensazione è che il repertorio di entrambi sia ancora tutto da scoprire. Nella stagione appena passata i due hanno trascinato le loro ex squadre (rispettivamente Alessandria e Perugia) alla promozione in Serie B; per i tifosi, la speranza è che si ripetano anche con la maglia bianconera. (J.F.)

Fonte: Fol