Fatta la società, adesso c’è da costruire la squadra

E adesso sotto con la squadra, con la creazione del gruppo che a breve dovrà iniziare la preprazione in vista dei primi impegni ufficiali (la Coppa Italia partirà il 24 agosto) e soprattutto il campionato che scatterà il 7 settembre.

Una squadra variegata, composta da un nucleo di “vecchi” affiancati da un buon numero di under, tenendo conto dell’obbligo di impiegare un ’94, due ’95 e un ’96 contemporaneamente in campo. Una quota sarà con ogni probabilità il portiere (Morgia l’anno scorso a Pistoia aveva due portieri giovani) e un nome uscito nei giorni scorsi era quello di Federico Marini, quest’anno alla Pianese e che sarebbe pronto a tornare a Siena dopo l’esperienza nella Primavera. Sempre in tema giovani, con molta probabilità si ripartirà da alcuni di coloro che fecero il “provino” venerdì scorso sotto gli occhi di Ponte e del tanto discusso (e poi silurato) Farina. Tra questi c’erano i ’95 Mucci (attaccante) e Salerno (centrocampisti) e i due difensori classe 96 Ragusa e Corsi, ma oltre a loro potrebbero tornare anche altri ex Primavera pronti a fare il salto in prima squadra. Oltre a loro si cercherà di tessere rapporti con società vicine per far arrivare ragazzi validi a cui assicurare minuti e gare (Silvestri dall’Empoli, oppure il ’94 Innocenti avuto proprio da Morgia la passata stagione potrebbero essere alcuni nomi).

Oltre al gruppo dei giovani andranno trovati nomi di spessore. Ciò dovrebbe spettare alla coppia Raimondo Ponte (consigliere del presidente) – Morgia (che dovrebbe avere anche il compito di andare a formare la squadra) anche in virtù del fatto che la società non dovrebbe avvalersi di un vero e proprio direttore sportivo. Il tecnico ex Pistoiese cercherà di  portarsi dietro alcun ragazzi avuti in esperienze precedenti, provando a creare fin da subito uno zoccolo duro da cui partire. Infine il sogno: che risponde al nome di Simone Vergassola, il capitano. La società lo ha contattato nei giorni scorsi e lui si sarebbe preso tempo per valutare la proposta. Rivederlo con la fascia al braccio correre e trascinare la Robur anche in D sarebbe il massimo per tanti tifosi senesi oltre che, non che ce ne fosse ancora bisogno, l’ennesimo esempio di attaccamento ai colori, alla maglia e alla città del capitano.

Di sicuro i prossimi saranno giorni frenetici, con la definizione del gruppo che dovrà essere fatta nel minor tempo possibile e riuscire a dare quanto prima il là alla stagione e cominciare a sudare e lavorare sul campo.

Fonte: Fedelissimo Online