“Se sarà decisiva? Ancora è un po’ presto, sono passate sei giornate. Domenica scorsa non abbiamo perso e già questo è positivo. Sappiamo che la partita con il Livorno è importantissima, perché è quella di cartello, però siamo alla settima giornata, non credo sia decisiva”. Così Giovanni Farneti, tra le sorprese di questo avvio di campionato. “Sono arrivato per ultimo e non pensavo di avere questo impatto – le sue parole al Corriere di Siena – il fatto che il mister mi metta dentro nonostante non ci fosse bisogno da un punto di vista degli under mi fa molto piacere, anche se allo stesso tempo non sono soddisfatto al 100%. Ancora c’è da lavorare, vorrei dare una mano alla squadra in fase difensiva e vorrei fare qualche gol in più. Spero di poter fare meglio, anche rispetto all’anno scorso”.
Big match – “Sappiamo che non è una partita uguale alle altre. Siamo andati sotto il settore in cui stavano i tifosi e ci hanno detto che per loro è importantissima. Ce l’ha detto anche il mister martedì che è una partita diversa dalle altre, ma ne siamo consapevoli da soli. Però sappiamo anche che non è questa partita a decidere il campionato”.
Orvietana – “Loro erano una squadra molto fastidiosa, difensivamente sapevamo che erano forti. Abbiamo creato poco noi, ma anche loro. Nel primo tempo abbiamo creato qualcosa di buono con la palla, nel secondo siamo rientrati un po’ scarichi. Davanti avevamo poche soluzioni a livello numerico per dare un po’ di freschezza”.
Obiettivo – “Con i compagni con cui gioco l’asticella si alza per forza. Rispetto ai quattro gol dell’anno scorso posso fare meglio, soprattutto per l’ambiente in cui mi trovo. Gli altri mi danno nuovi stimoli, giocando un campionato per vincere le ambizioni saranno diverse. Spero di dare una mano alla squadra, però ancora è presto e la fretta non fa bene”.
Il gol al Montevarchi – “Era il mio esordio in campionato, ero arrivato da due settimane e nemmeno me lo aspettavo. Ancora non sapevo nemmeno se sarei stato convocato, però è andata bene. È passato un mese e adesso pensiamo al presente e alle prossime partite”.
Siena come possibile svolta – “Il direttore mi aveva cercato a inizio anno. Avevo altre offerte, avevo la possibilità di salire di categoria. Poi ho avuto un po’ di pubalgia che mi ha svantaggiato e quindi ad agosto ero senza squadra. Quale offerta migliore ci poteva essere rispetto al Siena? Era metà agosto, ho fatto una telefonata con Guerri e Farina e poi sono arrivato a Siena, ed è stato un grande piacere”.
Fonte: Fol
