In un’intervista rilasciata a La Nazione, è tornato a parlare il direttore generale del Siena Simone Farina tracciando un bilancio del campionato, del momento attraversato dalla squadra e delle prospettive future del club. Queste le sue dichiarazioni:
Lavoro – “Siamo presi dal lavoro, fiduciosi e positivi. Ci sono delle dinamiche che dobbiamo risolvere, non siamo contenti degli ultimi risultati, ma sappiamo, anche guardando il percorso fatto fino a oggi, che questa squadra ha tutto per uscire dall’impasse. Vedo i ragazzi tutti i giorni, non sono rassegnati, non sono demoralizzati all’idea che la vittoria del campionato è sfumata. Anzi, nello spogliatoio c’è positività e consapevolezza che è con il lavoro che si superano le difficoltà: ci stanno mettendo impegno e determinazione. Noi abbiamo totale fiducia in loro”.
Momento – “La squadra ha avuto delle reazioni importanti e ha centrato delle belle vittorie fuori casa con avversari di valore. Quindi credo che il problema sia più di natura mentale che fisico o tecnico-tattico. Probabilmente soffriamo la ‘voglia di vincere’, che avvertiamo, giocoforza, come un obbligo, la pesantezza della situazione, soprattutto in casa. Una pesantezza che non deriva dall’esterno, ma da noi stessi. I tifosi, in questo senso, ci hanno sempre sostenuto dall’inizio alla fine, poi dopo una partita è anche giusto che ci critichino. La squadra ha bisogno di ritrovarsi, di ritrovare se stessa”.
Risultati – “Stiamo pagando anche gli episodi. Contro la Fezzanese abbiamo tirato in porta 14 volte. Abbiamo avuto due occasioni nitide, senza volermi soffermare sul rigore non dato dopo pichi minuti o il gol annullato a Boccardi. Poi gli avversari fanno un tiro in porta e segnano… Sì, dovremo stare più attenti, più attaccati al risultato, ma sarei stato più preoccupato se la squadra non avesse mai tirato verso la porta”.
Magrini – “Il mister non è mai stato in discussione: il percorso che ha portato avanti è sotto gli occhi di tutti. Si è trovato di fronte, in prima persona, a tante difficoltà, come i numerosi infortuni da gestire: non ha mai potuto contare sull’intera rosa a disposizione, in qualche partita, sono mancati anche 4-5 giocatori contemporaneamente, ha dovuto cambiare ogni volta. E per lui, come per noi, l’estate è stata faticosa: la società doveva essere ceduta, poi non è successo e il budget è cambiato. Avevamo, anche con Guerri, buttato giù il nostro progetto, ma abbiamo dovuto trasformarlo in corsa e fare altre scelte. Una situazione destabilizzante”.
Mercato – “Sarà Simone Guerri a parlare quando potrà, ma assicuro tutti che sta lavorando sodo, e anche da prima dell’apertura della finestra invernale. Senza dimenticare che il mercato di gennaio è sempre di difficile gestione, se ci sarà da migliorare, il Siena non si tirerà indietro, ma con la massima attenzione per non arrecare più danni che benefici. La volontà da parte della proprietà non manca”.
Proprietà – “Proprio in questi giorni ci sono stati incontri tra la proprietà e il Comune: da gennaio saranno cadenzati, più ravvicinati, perché l’argomento sta molto a cuore alla proprietà. In questi 80 giorni insieme abbiamo fatto tanto, ci siamo confrontati, in senso positivo, su molti temi. I soci svedesi sono molto presenti, tra di noi c’è sintonia e non era scontato”.
Settore giovanile – “L’anno scorso non ne avevamo uno e oggi abbiamo cinque squadre che stanno facendo un ottimo lavoro. Siamo contenti anche dell’Accademia. L’intenzione è quello di rafforzarlo ancora. Stiamo portando avanti anche il progetto del settore femminile”.
Appartenenza – “Abbiamo fatto passi avanti nella comunicazione e nel marketing e abbiamo allestito uno store. Siamo anche contenti che il 99 per cento di chi lavora intorno al Siena sia di Siena. Venendo da fuori avremmo potuto dare lavoro agli amici e agli amici degli amici, ma abbiamo scelto il senso di appartenenza. Segnali forti per il domani: questo vuole essere un anno di un anno di crescita, per quanto i risultati sportivi siano fondamentali”.
Futuro – “Dobbiamo migliorare la classifica, perché arrivare secondi è diverso che arrivare sesti, e il Seravezza Pozzi è a 4 punti. Questa deve diventare un’ossessione, i ragazzi devono migliorare sotto l’aspetto caratteriale, dell’atteggiamento: devono correre su ogni pallone, recuperarlo se esce dal campo, spingere forte sull’acceleratore. Dai momenti di difficoltà si può uscire soltanto con il lavoro e rimanendo, tutti, uniti. Serve serenità. Sapevamo che avremmo potuto incontrare dei momenti difficili, ora siamo temprati e pronti ad affrontarne altri, se arriveranno. lo sono ottimista, abbiamo tutto per riprenderci. Ma ricreare entusiasmo spetta a noi. E i ragazzi lo vogliono e lo vogliono dimostrare, partita dopo partita a partire proprio da domenica contro l’Ostia Mare”.
Fonte: Fol
