Faggiano: Parla il nuovo diesse bianconero

Dopo l'ufficialità arrivata ieri pomeriggio dalla voce del presidente Massimo Mezzaroma, Daniele Faggiano è il nuovo direttore sportivo della Robur. La notizia era nell'aria già da un po', dalla cena della Robur nella Contrada della Civetta, a promozione acquisita. Lo aveva annunciato Giorgio Perinetti, ma la conferma era rimasta in stand by. Ora che è arrivata il nuovo diesse bianconero è “felicissimo”. “La soddisfazione maggiore, in questo momento, rimane quella di poter lavorare con professionisti seri come Perinetti – dice Faggiano -. Sono cresciuto a suo fianco: a lui dico il più grande grazie per aver raggiunto questo obiettivo. Ma anche al presidente e alla Società che mi hanno concesso questa importante possibilità”. A spingerlo vesto la carriera di diesse una grande passione per il calcio. Faggiano ha iniziato a fare il procuratore a 21 anni, cercando di ritagliarsi sempre più spazio nell'ambiente. A 24 anni il primo vero incarico, nel Manduria, una squadra giovane dalla quale poi sono venuti fuori nomi come Tedesco e Lollini. Dopo l'esperienza al Brindisi, e poi ancora al Manduria e al Grottaglie, la svolta: al Noicattaro (“io leccese, mi trovavo per la prima volta in una società in provincia di Bari…” sorride sempre quando lo dice) il suo destino si è incrociato con quello del “grande maestro”, come gli piace definire Perinetti. Insieme portarono a buon fine l'operazione Caputo: una scommessa, vinta. Le loro strade non si sono più separate. Strade fatte di sacrifici, di tempo tolto ad affetti e amicizie. Di festività trascorse lontano da casa, ma anche di soddisfazioni e amore per il proprio lavoro. “Senza quello non vai da nessuna parte”. Poi, lo scorso novembre, la conquista del patentino per diventare direttore sportivo, dopo aver brillantemente superato il corso. Ieri l'ufficialità nell'organigramma della Robur. “Mi sento ripagato – spiega Faggiano -, anche se nel calcio basta un attimo che rischi di perdere tutto quello che hai… Diciamo che per me, il titolo è un primo traguardo raggiunto. Ma non devo mollare, perché sono consapevole che da un giorno all'altro può cambiare tutto”.
La prima partita che Daniele Faggiano vivrà da direttore sportivo bianconero, domenica al Franchi, Siena-Cesena. “Sarà dura – sottolinea -, i nostri avversari arriveranno qua agguerriti. E' una gara da tripla. Noi faremo di tutto per farcela nostra. A Cagliari ci siamo rimessi in sesto dopo il ko di Palermo, l'unico incontro in cui abbiamo sbagliato, non per volontà, atteggiamento. I ragazzi, però, hanno capito subito di aver sbagliato”. “Ogni partita in questo campionato è difficile – conclude Faggiano -. Le insidie sono sempre dietro l'angolo. Magari giochi bene per novanta minuti, poi alla fine un rigore, un tiro sbilenco, un mezzo cross che diventa un tiro, ti punisce. Dovremo stare attenti e concentrati, mettendo in campo sempre grinta e determinazione”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line