Faggiano: “Il Siena? Può puntare in alto”

Non può essere una partita come un'altra per Daniele Faggiano, che a Siena ha trascorso due anni belli ed intensi, come braccio destro del direttore sportivo Giorgio Permetti, da cui si è separato per abbracciare il progetto del Trapani, culminati con una promozione in serie A e con una tranquilla salvezza condita da record di punti eguagliato e semifinale di Coppa Italia. Ma domani i ricordi, almeno per novanta minuti, lasceranno spazio al campo, ad una partita tra due squadre che sul campo hanno dimostrato di equivalersi.
«Viviamo un momento positivo – ammette il direttore sportivo dei siciliani stiamo facendo ottime cose e pensiamo a conquistare presto i sette, otto punti che ci mancano per essere sicuri della permanenza in categoria».

II Trapani è reduce dal pareggio contro il Cesena, figlio di un macroscopico errore arbitrale.
«La rabbia per quell'episodio è durata poche ore. Adesso credo che siamo più consapevoli della nostra forza e del fatto che dobbiamo sempre cercare di segnare un gol più degli avversari. La prestazione inoltre ci conforta per questo guardiamo avanti, pensando di partita in partita a fare sempre il massimo ed ad essere possibilmente più cattivi agonisticamente. Rimedi alle sviste arbitrali? Non saprei, noi pensiamo al campo e a migliorarci sempre. Ci sono gli organi competenti che devono valutare le cose, non siamo stati fortunati quest'anno ma pensiamo a noi stessi, e la prendiamo con filosofia».

Avversario di domani l Robur, che senza penalità sarebbe un punto avanti agli stessi trapanesi.
«Il Siena è un'ottima squadra, ben guidata dal suo allenatore, che ha elementi esperti e giovani di qualità come Rosseti, che conosco molto bene e che sta riuscendo nel difficile compito di non far rimpiangere un elemento molto importante come Giannetti, che stimo tantissimo».

All'andata fu proprio lui a decidere la gara.
«Credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, senza pensare al gol di Paolucci che in realtà non era gol. Fu una partita equilibrata tra due squadre in forma».

In quella fase il Trapani aveva però maggiori difficoltà a vincere. Poi la svolta.
«Non siamo riusciti a vincere per sette o otto partite ma non ci mai mancata la continuità nel gioco che credo sia la corsa più importante, a parte la sconfitta in casa contro il Carpi. Per il resto la squadra ha sempre dimostrato una sua identità e poi anche i risultati sono arrivati di conseguenza. Ovviamente siamo soddisfatti del nostro cammino, stiamo costruendo qualcosa di importante ma prima di pensare ad altri obbiettivi, ripeto, concentriamoci sui punti che ci mancano per arrivare intorno a quota 50, poi vedremo».

Il campionato è molto equilibrato e molte posizioni saranno decise solo alla fine.
«Credo che Palermo ed Empoli abbiamo un vantaggio sulle altre, ma manca ancora molto alla fine e il campionato di B regala sempre sorprese. Sono convinto che il Siena possa ancora dire la sua per la lotta nelle zone che contano, ovviamente partendo dai play-off visto che senza l'handicap dei punti in meno avrebbe una classica importate, per lottare per la promozione diretta».

Fonte: La Nazione