Gli incontri tra Siena e Prato sono numerosi nella storia bianconera e qui di seguito elenco quelli che per me sono i più significativi, sia tra quelli giocati a Siena che a Prato.
26 dicembre 1967
La prima importante gara contro il Prato che ricordo, e alla quale ero presente, è questa del dicembre 1967 disputata al Lungo Bisenzio dove, fiduciosi dopo i numerosi risultati positivi che avevano portato il Siena nelle prime posizioni grazie alle prodezze del tridente offensivo Tonoli-Balsimelli-Marchetti, eravamo arrivati in un paio di migliaia per accompagnare la squadra nella salita verso l’alta classifica. Come spesso accade, tutto evapora in breve tempo e torniamo a casa dopo aver subito un netto 3-0 senza appello.
17 marzo 1970
In questa gara il Siena si gioca una delle ultime possibilità per evitare la retrocessione in serie D. I bianconeri, guidati dalla coppia Vendrame Gambin riescono a prevalere grazie a Manfredini ma purtroppo, complici altri risultati negativi, non riescono ad evitare la retrocessione dopo tanti campionati di gloriosa serie C.
21 marzo 1976
A due minuti dalla fine la Robur conquista la tredicesima vittoria casalinga, grazie a Jesari, su tredici partite, contro una formazione che si era presentata al Rastrello con l’intento di portare a casa almeno un punto. Con questo successo i punti di vantaggio sulla seconda salgono a dieci e solo la matematica ritarda l’inizio dei festeggiamenti per il tanto atteso ritorno in serie C. Nonostante questa invidiabile posizione parallelamente in questo periodo continuano gli appelli alle istituzioni locali per garantire un sostentamento economico alla Società, che le permetta di prepararsi adeguatamente in vista dell’ormai prossimo impegnativo campionato di Serie C senza dover cedere i pezzi migliori della squadra per fare cassa.
18 ottobre 1981
La partita tra Prato e Siena, entrambe partite con il ruolo di favorite in questo campionato di serie C2 ha un grande richiamo per entrambe le tifoserie e anche noi senesi, molto fiduciosi dopo tre vittorie ed un pareggio nelle prime quattro giornate non siamo da meno. Questo derby si gioca in un clima di vera e propria guerra, innescata dai tifosi locali contro i bianconeri, colpiti ripetutamente con lanci di sassi e bastoni sin dal loro ingresso nel precario settore ospiti. Purtroppo durante queste fasi concitate in cui le due tifoserie vengono a contatto i tifosi del Prato si impadroniscono dello striscione da trasferta dei Fedelissimi e lo espongono come trofeo. La partita va avanti e quando viene concesso un rigore, molto contestato, in favore del Siena, gli inferociti supporters locali indirizzano svariati oggetti verso il terreno di gioco, tanto da costringere il direttore di gara a sospendere momentaneamente la partita. Anche le forze dell’ordine, posizionate a bordo campo, vengono colpite dagli oggetti lanciati dalle tribune, e in risposta dal campo piovono lacrimogeni sui tifosi, facendo aumentare ulteriormente la tensione. I lanieri trovano il pareggio e la tregua è di breve durata, tanto che i tifosi azzurri arrivano a lanciare in campo un cane lupo che costringe l’arbitro ad interrompere nuovamente il gioco. Gli incidenti proseguono a fine partita anche al di fuori dello stadio, con i senesi, Fedelissimi in testa, intenzionati a riprendere possesso dello striscione rubato in precedenza, mentre i locali se la prendono con auto e pullman tanto da provocare una pronta reazione della Società bianconera che non solo presenta ricorso sulla regolarità dell’incontro ma induce il Presidente Regoli a scrivere una lettera di protesta indirizzata al suo omologo pratese Toccafondi.
11 novembre 1984
Il Siena arriva all’incontro contro il Prato imbattuto dopo le prime sette giornate i tifosi si presentano al Rastrello in gran numero per questo altro derby d’alta classifica, che si gioca in una perfetta giornata di sole e davanti ad una bella coreografia offerta dalla gradinata. La giornata parte bene, ma ben presto si trasforma in un vero e proprio incubo. Infatti i lanieri tra la fine del primo tempo e i primi minuti della ripresa suggellano il loro dominio sul campo mettendo a segno tre reti che di fatto chiudono la partita, con l’aiuto offerto anche da alcuni grossolani errori della difesa bianconera. Il Siena è proprio in giornata negativa e dopo due pali colpiti fallisce anche un calcio di rigore, collezionando poi anche due espulsioni, di Sciarpa e dell’allenatore Mazzola. Nel finale il Prato chiude i conti portandosi sul definitivo 0-4, che non lascia alibi ai bianconeri. Con questo risultato clamoroso cambia anche la classifica, che ora vede in testa il duo formato da Prato e Lucchese, con Siena, Derthona e Alessandria ad inseguire.
24 marzo 1985
Lo scontro diretto in casa della capolista Prato anima la settimana bianconera, con una grande mobilitazione dei tifosi che si organizzano per la trasferta. Numerosi sono i pullman prenotati sia dai Fedelissimi che dal Bar Giglio e la Società si impegna economicamente per pagare le spese dei mezzi in modo da agevolare la presenza di più tifosi possibile e a queste si unisce anche l’iniziativa della squadra che offre a sue spese un ulteriore pullman. È la partita che vale una stagione e sugli spalti del Lungo Bisenzio sono molti i senesi presenti. Sul campo il Prato parte con una marcia in più e dopo mezz’ora si trova in vantaggio di un uomo dopo aver già fallito un calcio di rigore. Il Siena non si da per vinto e nonostante l’inferiorità numerica riesce a respingere gli assalti dei lanieri, grazie anche ad una superlativa prestazione del portiere Ielpo. A fine gara sensazioni opposte in tribuna: i pratesi si mangiano le mani per l’occasione mancata, mentre Nannini esulta per l’importante pareggio ottenuto tra mille difficoltà.
20 ottobre 1996
Questa volta non basta il calore dell’incitamento dei circa 1000 tifosi al seguito, giunti con ben 14 pullman e molte auto private, per far uscire indenni i bianconeri dal Lungo Bisenzio e confermare così il primo posto raggiunto dalla squadra di Orrico in questo torneo di C1. La gara si mette subito in salita con i lanieri che passano in vantaggio per merito di una rete azzurra viziata da un fallo sul portiere Ivan non rilevato dal direttore di gara e poi raddoppiano a metà della ripresa. Il Siena reagisce in maniera troppo blanda e trova il goal solamente su rigore, realizzato da Simonetta. C’è grande delusione nei tifosi al termine della gara e piovono critiche sul portiere Ivan, ritenuto erroneamente responsabile della prima rete subita, ma anche verso il poderoso servizio d’ordine, con rinforzi giunti anche da Firenze, ritenuto un po’ troppo intransigente nel tentativo di disinnescare la tensione tra le due tifoserie che ha il suo apice nel momento in cui gli ultras pratesi danno alle fiamme un vecchio striscione dei Fedelissimi rubato in occasione di un infuocato derby degli anni ‘80.
2 marzo 1997
Altro ennesimo campionato di C1 che prevede un finale ancora anonimo e alla viglia di questo derby torna a farsi sentire il massimo dirigente della Società bianconera che si lamenta ancora del clima che si respira intorno al Siena e per stemperare la tensione e favorire una maggiore presenza di tifosi al Rastrello la Banca di Monteriggioni decide di donare all’ingresso un foulard alle donne e un pallone ai ragazzi. Ma chi decide di presentarsi allo stadio assiste ad una partita fotocopia di quelle precedenti con una squadra incapace di concretizzare le poche occasioni create evidenziando la mancanza di un vero attaccante centrale di peso. I gruppi organizzati stavolta non espongono nessuno striscione se non un polemico “faccia tifo chi non contesta” attaccato al centro della curva. A “rallegrare” l’ambiente ci pensano comunque i tifosi pratesi che, complice un inefficiente servizio d’ordine, decidono di scendere dai lor mezzi all’altezza del parcheggio “Fagiolone” in Pescaia per incamminarsi a piedi verso lo stadio, causando prevedibili problemi al traffico e anche di ordine pubblico visto che in zona San Prospero si registrano contatti molto ravvicinati con i senesi. La cosa si ripete a fine gara, con l’aggiunta di alcuni sassi lanciati dai pullman dei lanieri verso le auto in transito e il bilancio finale parla di due tifosi pratesi denunciati e un senese fermato per il ferimento di un agente.
15 febbraio 1998
Un Siena non bello ma “pratico” conquista tre punti importantissimi nella ricorsa verso una salvezza ancora da raggiungere, contro un Prato che gioca molto meglio ma paga caro alcuni errori. A segno vanno D’Ainzara e Bresciani e anche grazie alle parate di Mareggini con questa vittoria la Robur non solo raggiunge lo stesso Prato in classifica ma, per la prima volta, esce dalla zona retrocessione. Durante la partita il pubblico bianconero fa sentire la propria rabbia nei confronti degli arbitraggi negativi con striscioni e cori, mentre per questa volta sono gli ospiti a recriminare con il direttore di gara per due espulsioni ed alcune decisioni che secondo il “simpatico” allenatore Vitale sono più che discutibili.
31 gennaio 2016
Siena e Prato tornano ad incontrarsi dopo quasi vent’anni dall’ultima volta, su un campo da sempre ostico per i bianconeri che nei precedenti 33 incontri avevano raccolto solo 13 pareggi e 20 sconfitte. La partita inizia subito in discesa per il Siena, che già dopo tre minuti passa in vantaggio con Yamga, che sfrutta di testa un preciso cross di De Feo, ed ha anche la possibilità di sfruttare in contropiede gli attacchi dei lanieri alla ricerca del pari. Questa vittoria acquista più valore considerando anche la profonda rivoluzione nella formazione senese dopo la fine del mercato invernale, e questo particolare non secondario viene anche menzionato nel dopo gara dal Mister, che fa anche presente che con questi ulteriori tre punti si avvicina ulteriormente la zona playoff. Non fila comunque tutto liscio in questa trasferta, con i tifosi senesi che non avevano acquistato il biglietto in prevendita che al loro arrivo trovano la sgradita sorpresa dell’assenza di un botteghino aperto, e sono così costretti a fermarsi fuori dal cancello dello stadio e consegnare documenti e soldi agli addetti del Prato, e attendere poi il loro ritorno per la consegna dei biglietti. A causa di queste operazioni non proprio velocissime, alcuni tifosi sono prendono posto in tribuna ospiti a partita già iniziata da alcuni minuti, accorgendosi della rete solo grazie al boato proveniente dall’interno del settore.
Ma le sfide tra Siena e Prato si sono giocate anche indirettamente, su campi incrociati e addirittura all’interno dei tribunali, come più volte accaduto nella storia bianconera. Torniamo quindi indietro.
14 febbraio 1982
Rondinella-Siena 1-1
Per questa sfida decisiva in terra fiorentina da Siena si prevede un vero e proprio esodo e infatti i tifosi bianconeri sono stipati nella curva dello stadio delle Due Strade. La gara va avanti in perfetto equilibrio e abbiamo l’impressione che un finale a reti bianche possa essere ben accetto da entrambe le squadre quando meno te lo aspetto il fato ci mette lo zampino. Quando manca poco alla fine dell’incontro, infatti, da un’ azione di semplice alleggerimento, Foglietti fa partire un tiro abbastanza innocuo che, con grande sorpresa, si insacca alle spalle del disattento portiere biancorosso. La rete può decidere la stagione ma l’esultanza dei giocatori bianconeri è stranamente molto contenuta e in tribuna qualcuno ha addirittura l’impressione che l’attaccante senese si sia messo le mani nei capelli per la sorpresa. Immediatamente si scatena un’improvvisa reazione della Rondinella che nei minuti che seguono prende letteralmente “a pallonate” il nostro portiere, fino a segnare la rete del pareggio. Negli ultimi minuti l’agonismo si placa improvvisamente e tutti sembrano soddisfatti del risultato finale. Tutti contenti, o quasi, visto che il Presidente del Prato Toccafondi, vistosi chiamato in direttamente in causa in quanto in lizza per il primato proprio con Siena e Rondinella, invia un esposto alla Lega lamentando il comportamento poco “combattivo” mostrato dalle due squadre e pretendendo un’inchiesta federale sulla partita delle Due Strade che dopo qualche mese verrà poi respinto dal Tribunale Federale, che non riscontra nessuna presunta irregolarità. Il campionato poi prosegue con la vittoria della Robur e con il Prato che chiude al sesto posto in classifica, dopo una stagione lottata al vertice fino a poche giornate dal termine. Ma Toccafondi riesce nell’intento di “batterci la bocca” per la seconda volta in pochi anni: andiamo all’anno 1985.
2 giugno 1985
Imperia-Siena 2-2
La Robur si appresta a disputare sul campo di Savona la partita che può decidere l’intera stagione, e abbastanza inspiegabilmente la squadra è seguita da pochi tifosi e in tribuna c’è grande voglia di chiudere subito i conti senza dover prolungare questo “tira e molla” con le inseguitrici che dura ormai da molte settimane. La partita inizia subito col botto, Siena in vantaggio dopo pochi minuti con Nuccio e nell’arco di dieci minuti l’Imperia ha già ribaltato il risultato. All’inizio del secondo tempo Nuccio segna la rete del pareggio e a quel momento la partita… termina. Infatti le due squadre, evidentemente soddisfatte del risultato, tirano remi in barca e la partita si trasforma in un noioso allenamento. La situazione è talmente grottesca che l’arbitro Lo Russo interrompe il gioco e convoca i due capitani, esortandoli ad un comportamento più “professionale” e a portare dignitosamente in fondo la partita. Le due squadre non sembrano fare troppo caso ai richiami del direttore di gara, e l’incontro termina senza ulteriori sussulti, anche se come vedremo poco più avanti di Imperia-Siena si parlerà ancora a lungo. Con una sola giornata da giocare, la promozione sembra ormai cosa fatta, mentre l’Imperia si deve recare a Prato per giocarsi la permanenza nella categoria.
Come la storia del Siena insegna, non si può mai stare tranquilli e anche a promozione ormai messa in bacheca ci aspetta un’estate di patimenti e colpi di scena, in seguito alle accuse di illecito sportivo relative alla partita Imperia-Siena. Ma facciamo un passo indietro. Alla vigilia della penultima giornata la classifica vede in testa il Siena con 41 punti, seguito da Prato con 40 e Alessandria a 38, e un pareggio e una vittoria avrebbero assicurato ai bianconeri la vittoria del campionato. Di contro l’Imperia è pienamente coinvolto nella lotta per la salvezza, e per i nerazzurri anche un pareggio potrebbe essere un risultato fondamentale. Per quanto riguarda il secondo posto, valevole anch’esso per la promozione diretta, la lotta tra Prato e Alessandria è serrata. In questo scenario si inserisce il discusso pareggio di Savona, che avvicina il Siena alla vittoria del campionato, mentre per l’Imperia ancora il destino non è segnato e il Prato viene sconfitto a Carbonia per 3-2. Dopo l’ultima giornata arrivano i verdetti finali: Siena promosso con 44 punti, Prato e Alessandria costrette allo spareggio (che sarà vinto dai lanieri) e Imperia retrocesso in Serie D.
A questo punto l’ufficio inchieste della Federcalcio denuncia quattro giocatori (Onofri e Calcaterra del Siena, Sansonetti e Schiesaro dell’Imperia), il DS bianconero Efrem Dotti e il Presidente dell’Imperia Rivaroli, quest’ultimo per ritardata denuncia, tutti accusati di aver concordato il risultato di parità della partita, minando quindi la regolarità del campionato. Il Presidente della squadra ligure, impegnata nell’ultima giornata proprio al Lungo Bisenzio, avrebbe in quell’occasione “confidato” in tribuna che il direttore sportivo del Siena si sarebbe comportato in maniera alquanto “sospetta” con i tesserati della sua squadra, tenendo un atteggiamento minaccioso nei confronti di alcuni giocatori e invitandoli addirittura a “non fare i furbi”. Secondo le accuse quindi, il Siena avrebbe usato i due giocatori coinvolti nella vicenda per avvicinare i due tesserati dell’Imperia al fine di accomodare il risultato finale e, dulcis in fundo, ci sarebbe anche una promessa di tesseramento in bianconero di Sansonetti per l’anno successivo (cosa che curiosamente poi avverrà…). L’inchiesta è condotta dal Vice Procuratore Porceddu e va avanti fino al mese di agosto, quando si arriva al dibattimento che secondo l’opinione pubblica vede la Robur già praticamente condannata, in favore dell’Alessandria che quindi verrebbe ripescato in C1. Come nel migliore di film thriller d’improvviso arriva un colpo di scena: il giocatore dell’Imperia Schiesaro presenta alcune registrazioni relative ad alcune conversazione telefoniche avute con il proprio Presidente, durante le quali il massimo dirigente ammette candidamente che il tutto sarebbe stato architettato in accordo con il Prato e che il giocatore stesso sarebbe stato coinvolto suo malgrado in questa losca operazione. Alla luce di queste importanti rivelazioni, le argomentazioni della difesa, rappresentata dall’Avv.Carignani, si fanno ancora più forti e alla fine il Siena e tutti i tesserati accusati vengono assolti. Grande soddisfazione alla fine dell’udienza ma anche tanta preoccupazione per l’infarto che colpisce Efrem Dotti, che crolla a terra venendo prontamente soccorso da Schiesaro, che fortunatamente sta studiando per diventare medico.
Anche questa avvincente “telenovela” si conclude quindi nel migliore dei modi e per quanto riguarda le sfide disputate in tribunale, bianconeri battono lanieri per 2-0.
Fonte: Fol
