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Ezio Targi e i 30 anni in bianconero: “Mi sono messo a piangere

“Mi sono messo a piangere. Ho ricevuto tante congratulazioni, da vecchi allenatori e giocatori come Canzi e Del Grosso. Vuol dire che forse, con tutti gli sforzi, sono riuscito a fare bene il mio lavoro”. È emozionatissimo Ezio Targi, intervenuto in collegamento telefonico a Canale 3. Domenica, durante Siena-Asta Taverne, la curva lo ha omaggiato con uno striscione per i suoi 30 anni al servizio della Robur (lo chiamò Nelso Ricci nel 1993). Massaggiatore, tuttofare, amico di tutti e sempre indiscreto. “Ho sempre parlato quando mi veniva richiesto e sono stato sempre due-tre passi indietro – spiega – quest’anno sono stato poco bene, ho passato tre settimane all’ospedale, pensavo di non farcela. Quando Robert Kindt mi ha chiamato è stata una grande gioia, mi ha aiutato tanto. Poi sono tornato, ho rivisto Voria, tutti mi hanno accolto bene”.

Fonte: Fol