Eugenio Pazzaglia: Auguri Robur e non mollate mai!

Molti tifosi lo conoscono per nome, altri, i meno giovani, per averlo visto lottare e segnare tantissime reti con la maglia bianconera.

Eugenio Pazzaglia è stato uno degli idoli della tifoseria negli anni ’70 e, a distanza di tanti anni, è ancora molto legato alla nostra città.

“Vedere il Siena in serie D mi fa male al cuore, ma sono sicuro che presto tornerà dove ha dimostrato di meritare. La piazza è importante e anche se risente della crisi generale e di quella del Monte dei Paschi, i senesi hanno tutte le carte in regola per risorgere.”

Qual è il tuo rapporto con la città?

“Siena è una città particolare, non esiste un’altra uguale. Chi viene a lavorare a Siena, sia esso un calciatore, un impiegato, un imprenditore, ecc… deve cercare di capirla ed entrare in punta di piedi, con rispetto e voglia di capire. Chi viene a giocare nella Robur deve dare qualcosa di più che in altre piazze, deve capire che Siena non è solo una città, ma un modo di vivere. Io e qualche altro l’abbiamo capito e ancora oggi la gente, quando vengo a Siena, mi fa sentire importante, mi riempie di affetto. È bellissimo, una cosa unica.”

Dopo 40 anni e tanta serie A e B il Siena è ritornato in quarta serie, ci sono differenza tra la serie D degli anni ’70 e quella odierna?

“È difficile dire se questa serie D è migliore o peggiore di quella degli anni ’70, di certo è diversa, così com’è diverso il calcio. Migliore? Peggiore? Non lo so, diciamo che è diverso, molto diverso, forse troppo. Comunque Siena riesce ancora a mandare messaggi al mondo del calcio. Un seguito così importante, numeroso, caldo e corretto se lo sognano tante società di categorie superiori e poi, mi ha molto colpito la scelta di Vergassola e Portanova, due calciatori che hanno fatto una vera scelta di vita, una cosa molto bella, quasi irreale. Molti faranno fatica a capire questa loro scelta, per me, invece, è molto facile, io so cosa vuol dire avere Siena nel cuore.”

Buon anno Gegio da parte dei tifosi senesi e con il tuo coro: “la Juve c’ha Capello, la Lazio c’ha Chinaglia e il Siena c’ha Pazzaglia….”

“Mi fai venire la pelle d’oca!!! Che emozioni!!! Buon anno a tutti voi e non mollate mai, il Siena siete voi! Auguri a tutti, che il 2015 rappresenti il primo scalino per ritornare in alto!” (Nicnat)

 

Fonte: Fedelissimo Online