Esposito: “Siena è stata la scelta migliore che potessi fare”

Mirko Esposito, difensore della Robur, è intervenuto ieri l’altro ad Antenna Radio Esse, nel giorno del suo compleanno. “Mi auguro di vivere tante emozioni con la maglia bianconera”, spiega il terzino bianconero.

Albissola – “Veniamo da una partita con l’Arzachena che si è dimostrata tutt’altro che semplice. Non dobbiamo sottovalutare questi impegni. L’Albissola ha la sua storia, il suo passato, dobbiamo essere bravi a far nostra la partita”.

I mugugni con l’Olbia – “Chi viene allo stadio paga il biglietto, si vuole divertire. Ci sta che ti possano mandare a quel paese. L’anno scorso a Catania c’erano 22mila persone e quando sbagliavo un passaggio quasi entravano in campo. Mentalmente devi essere sempre libero, non è che se faccio un errore e mi fanno dei buuu la volta dopo sono ansioso e timoroso. Anzi, devo dimostrare di essere all’altezza”.

Pedrelli – “Un calciatore deve essere sempre pronto ad allenarsi a mille. Io ho davanti a me un giocatore come Ivan Pedrelli, da lui ho solo da imparare visto che ha oltre 400 partite alle spalle. Se lui fa bene sono contento anche io. C’è sintonia tra di noi ed è la cosa più bella, lavori in serenità e non c’è astio e invidia. L’invidia ti porta a cattivi risultati, a sperare che quell’altro faccia male. Io invece voglio il bene della squadra”.

Ruolo – “Ho giocato terzino in entrambi i lati, mezz’ala, in attacco a destra e a sinistra. Posso giocare ovunque, basta metterci il cuore”.

Compagni – “Per vincere campionati o pensare in grande bisogna mettersi a disposizione del compagno. Quando sono arrivato il gruppo l’ho sentito subito mio. Con qualche ragazzo ci avevo giocato contro ai tempi del vivaio del Parma. Arrivare a gennaio non è mai semplice ma a dir la verità è stata la migliore scelta che potevo fare”.

Tempo libero – “Mentre la mia fidanzata dorme ne approfitto per giocare alla Play. Ho la passione per i cani, ne abbiamo quattro cani che trattiamo come bambini. Ci piace ascoltare la musica, ballare i latini”.

Siena – “Ti mette a disposizione la sua tranquillità. È una città che trasmette serenità, cose che per un calciatore sono fondamentali. Anche le persone che vedi allo stadio le ritrovi per strada”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL