Esclusiva Football Scouting– Iapichino: “Che fatica marcare Henry! Siena da playoff? Testa bassa e pedalare”

La redazione di Football Scouting ha intervistato in esclusiva Dennis Iapichino, giovane difensore italo-svizzero di proprietà della Robur Siena.

Ciao Dennis, anzitutto un commento sull’avvio di stagione: vi aspettavate una partenza così? La squadra è reduce da due sconfitte in campionato, di cui una pesante con l’Alessandria.
Penso che ci possa stare, siamo a metà classifica ma possiamo e dobbiamo fare meglio. Dopo la vittoria nel derby con il Livorno siamo un po’ calati, penso al match con il Piacenza, però anche la sconfitta con l’Alessandria ci sta ma il punteggio è esagerato se si guarda l’incontro. Sotto 2-0 nei primi minuti, avevamo anche pareggiato ma il 3-2 a fine primo tempo ci ha tagliato le gambe.

Qual è l’obiettivo stagionale di squadra? Ed il tuo personale?
La squadra deve pensare partita per partita, come se fossero tutte finali. Testa bassa e pedalare come si suol dire. Infatti in Coppa Italia abbiamo vinto (2-0 contro la Viterbese, ndr) e questo successo deve darci morale e consapevolezza nei nostri mezzi. Ovvio che i playoff ‘allargati’ permettono a più squadre di andarci ed il Siena è in lizza, però dobbiamo focalizzarci su ogni avversario partita per partita, dalla Carrarese all’ultima. I conti si fanno alla fine.

In estate hai firmato un biennale per il Siena: come è nata la trattativa? C’erano altre offerte?
Vorrei dire che già anni fa sono stato vicino ad approdare in una squadra italiana. Era l’Avellino ma poi, per non restare senza squadra, ho deciso di tornare in Svizzera. Quest’estate, quando i miei agenti Gianfranco Cicchetti e Silvio Maglione mi hanno informato della possibilità di vestire la maglia del Siena, non ho potuto tirarmi indietro. Ho colto la palla al balzo, non è stato facile perché c’erano altri giocatori più giovani di me in prova: però sentivo la fiducia del DS Dolci, del DG Vaira e del tecnico Colella, e così è stato. Ringrazio davvero tanto la società ed i miei agenti, mi sono stati tutti vicini. Giocare con la fiducia dell’ambiente e di chi ti sta attorno è tutto nel calcio.

Tu hai anche un trascorso in MLS: che tipo di esperienza è stata? Raccontaci qualche aneddoto.
Ero molto giovane ma sono state stagioni che mi hanno formato, come uomo e come calciatore. A dispetto di quanto si dica, il livello non è così basso. Ovviamente in America ci sono sport con più seguito come basket, hockey, baseball e football americano, il calcio difficilmente scalerà la gerarchia. Avversari tosti? Quando hai di fronte gente come Nesta, Corradi, Rivas e altri sai che non è facile. Però, uno su tutti, dico Henry: non lo si fermava mai, mi fece impazzire quella sera.

Tornando ancora più indietro, qual è il giocatore a cui ti sei ispirato da piccolo? Ed ora?
Alessandro Nesta per distacco. Da piccolo lo presi come modello per stile di gioco, pulizia negli interventi, e poi perché è Nesta. Tra quelli ancora in attività mi piace tanto Sergio Ramos, bravo di testa, leader carismatico, un gran difensore.

Hai disputato 6 presenze in Under 21 della Svizzera: vorresti tornare in Nazionale?
L’obiettivo di ogni giocatore è quello: ora però sono nella terza lega italiana, ne ho di strada da fare. Mi piace però che mi hanno confermato dalla Federazione che mi tengono d’occhio, posso ancora e devo assolutamente migliorare per poter realizzare il mio sogno. Anche perché la concorrenza fa decisamente paura. 

Al di fuori del calcio, quali altri sport segui?
Mi piace tanto il basket, qui a Siena c’è una grande tradizione nella palla a spicchi ma non ho ancora avuto modo di assistere ad una partita. Mi piace tanto anche l’hockey, quando torno in Svizzera vado sempre nei palazzetti.

Fonte: http://www.footballscouting.it