Esclusiva Fol – Voria: “Quel gol al Pisa fu un segno del destino. Domani spero tocchi a Portanova”

L’ultimo precedente tra Siena e Pisa ha un lieto fine e un indiscusso attore protagonista, sotto le note passionali di Gigi Rossetti: “Sciaccaluga nel mezzo, tutto il Pisa all’indietro, Siena in avanti. Il fischio dell’arbitro… Sciaccaluga… la parabola… Voria e goooooooool”.

Gill, domani c’è Siena-Pisa e non potrà certo essere una partita come le altre.
Certamente no. E’ una sfida che evoca bellissimi ricordi, basta riascoltare la spettacolare esultanza in radiocronaca di Gigi Rossetti.

Tuffo nel passato. 19 dicembre 1999, siamo in pieno recupero: c’è una punizione dalla destra e inizialmente sei intenzionato a non salire.
Non fu una decisione facile. Era una partita sofferta, il Pisa stava pressando visto che dal primo tempo giocava con un uomo in più. Al 92’ venne espulso uno di loro e venne fischiata una punizione a nostro favore. Da buon difensore dovevo salire, ma in quel momento non volevo rischiare, un pareggio sarebbe stato comunque un buon risultato. Sciaccaluga invece mi chiamò dicendomi: “Dai, vieni a saltare”. Alla terza volta accettai. E’ stato il destino, se c’era un altro al posto mio sarebbe successo a lui. Credo negli eventi che capitano per volere di non so chi.

Quel gol è stato il momento più bello della tua esperienza in bianconero?
Ci sono stati altri episodi, ma a distanza di tempo sento che lì raggiunsi il picco. Rivedendolo oggi direi di sì, anche perché la B sembrava una chimera e aprimmo poi un ciclo importante.

Quanto era sentito allora il derby tra Siena e Pisa?
Era sentito, ma non come con Livorno e Arezzo. Col Pisa c’era più rispetto tra le tifoserie, però quel giorno era particolare. Noi primi, loro a rincorrere, lo stadio per la prima volta stracolmo, il pratino dove ora c’è la curva ospiti con mille pisani, i riflettori accesi. Insomma, un’atmosfera surreale.

Adesso invece la Robur ci arriva nel momento peggiore.
Però ci ha abituati a sapersi riscattare con prestazioni importanti. E’ sempre un derby, le motivazioni ci sono. C’è da rimboccarsi le maniche, è una situazione che non piace a nessuno. La squadra ha delle qualità, domani può fare bene.

Dopo la ripartenza dalla D il Siena sembrava aver imboccato la strada giusta, invece la Lega Pro si è dimostrata una realtà amara. L’esonero, la rivoluzione di gennaio, gli scarsi risultati e il lungo passaggio di proprietà…
Il problema non è stato ripartite. I vecchi maestri mi dicevano sempre che l’importante non è arrivare, ma mantenere certi livelli. E’ evidente che qualche rotella non è andata a suo posto. All’inizio la squadra era solida, tosta, non entusiasmava ma era difficile da battere. Poi, per motivi extracalcistici, è stato cambiato tutto a partite dall’allenatore, ed è palese che i cambiamenti non hanno fatto bene. Noi tutti ci aspettavamo di lottare per i playoff, la piazza dopo il ciclo di alto calcio è esigente.

A far crescere le aspettative però ci si è messo anche il presidente.
Ponte è un passionale, non è una cattiva persona. A volte ci sta fare degli errori. Nell’arco di questo anno e mezzo ha detto più di una volta che non sarebbe riuscito ad andare avanti da solo. Questo passaggio che avverrà a giugno, pubblicizzato quattro mesi prima, diciamo che non è stato gestito bene. I veri proprietari sono da tutt’altra parte, è abbastanza anomalo. Non ha fatto bene alla squadra.

Dopo le dure contestazioni, la tifoseria ha spinto per cambiare allenatore seguendo una pista interna, ovvero uno tra Pelati e Argilli, che assieme ad altri ex bianconeri (Chiesa, Mignani, Vergassola) è stato accostato già in passato alla panchina della Robur.
Sono tutti nomi che del male al Siena non ne possono fare, e questo è già un buon punto di partenza. E’ chiaro però che bisogna programmarle le cose. Prendere queste figure solo per far contenta una piazza serve a poco. E’ tutta gente capace, ma servono i tempi giusti.

Chiudiamo tornando al derby. Lo vedrai dal vivo?
Penso proprio di sì.

Magari finirà come diciassette anni fa. Stavolta però chi segna al 92’?
Mi auguro faccia gol Portanova. Non sta passando un bel momento, non è più come una volta ma è una colonna importante e ha dimostrato tantissimo affetto tornano in serie D. Se lo meriterebbe.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Fol