Esclusiva Fol – Stankevicius: “Krusnauskas ha qualità, ma in Italia è dura adattarsi”

Rokas Krusnauskas non è il primo lituano a giocare nel Siena. Prima di lui c’è stato Marius Stankevicius, 27 presenze nella stagione 2016/17, la prima della famiglia Durio-Trani, quella della complicata salvezza, dei gol pesantissimi di Marotta con Tuttocuoio e Viterbese. E proprio la rete con la Viterbese, il 3-2 finale, partì da una lunga rimessa laterale di Stankevicius, che partecipò in questo modo anche a un gol con la Racing Roma. Di tutto questo l’ex giocatore di Samp, Lazio e Siena ha parlato al Fedelissimo Online.

Marius, cosa ci puoi dire di Krusnauskas?

Ha qualità, è forte fisicamente. Però dipenderà molto dalla determinazione e dalla capacità di adattamento. In Lituania non c’è una scuola calcio come in Italia, c’è molta meno tattica e meno cultura calcistica. Se avrà volontà, umiltà e determinazione potrà crescere ancora e dimostrare il suo valore.

Sei vice ct della nazionale lituana, come sta andando questa esperienza?

Abbastanza bene. Negli ultimi 5-6 anni non abbiamo mai ottenuto risultati buoni come in questo periodo. Chiaro che in Nazionale non puoi incidere più di tanto, ma sto notando una crescita generale.

Sei anche allenatore del Lumezzane, in Eccellenza. Come gestisci questo doppio ruolo?

Può sembrare un problema, ma tanti allenatori, in altri sport, già lo fanno. A me piacerebbe lavorare quotidianamente con una squadra, però la Nazionale è sempre la Nazionale…

Hai incominciato ad allenare a Crema, dove avevi smesso di giocare. Prima, c’era stata l’avventura a Siena.

Ricordo l’intenzione della società di voler crescere, di far qualcosa di buono in una città che era stata tra le grandi piazze del calcio, ma dopo qualche anno i fatti hanno dimostrato che non era all’altezza. C’era buona volontà, ma da sola non basta, serve anche l’esperienza. Si vedevano un po’ di mancanze, arrivavano dai dilettanti e non avevano vissuto il professionismo. Comunque mi sono trovato molto bene e mi è dispiaciuto di quello che è accaduto. Spero che il Siena torni ai livelli che merita.

Una “mano” l’hai data nel vero senso della parola. Una tua rimessa ha propiziato il 3-2 di Marotta con la Viterbese, decisivo per la salvezza.

In quella situazione lì c’era il panico, non sapendo bene cosa fare ho lanciato la palla in area ed è andata bene.

C’è chi ci sta costruendo su una vera e propria professione. Il danese Thomas Gronnemark, per esempio: Klopp lo ha chiamato al Liverpool, che era la terza peggior squadra in quel fondamentale, e i Reds sono passati dal 45,4% di possesso conservato dopo una rimessa laterale al 68,4%.

La rimessa lunga la utilizzavo anche quando ero più giovane, ma ci ragionavo meno. È un’arma in più, penso che si potrebbe sfruttare meglio, in un calcio moderno dove il gioco si fa più prevedibile e si studiano molto le palle inattive.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol