Esclusiva Fol – Ricci: “Credo che la Robur abbia voltato bene pagina. Pagliuca? Secondo me è l’uomo giusto”

Il connubio tra il Siena e Nelso Ricci ha fatto grande la Robur, in una storia che è partita dal basso per poi culminare nell’olimpo del calcio italiano. Il direttore che ha scritto le pagine più importanti di sempre in bianconero è adesso alla finestra, dopo essere subentrato in corsa alla Carrarese risollevandola fino ai playoff. “Abbiamo fatto un buon lavoro. Io sono entrato proprio dopo il 3-0 a Siena, eravamo ultimi in classifica. Siamo riusciti ad entrare nei playoff facendo un gran campionato”.

Come mai allora si è interrotto il suo rapporto?

“Il calcio è cambiato, dirigenti e presidenti non sono quelli di una volta. Sono andato via io anche se avevo ancora un contratto con la Carrarese. Ho preferito far festa, non vedevo chiarezza nel mio lavoro”.

Grazie ad una sua intuizione l’anno scorso riuscì a portare a Carrara Niccolò Giannetti.

“Lo presi alla festa del 50esimo dei Fedelissimi. In C è un lusso. Ha avuto la sfortuna di incappare in qualche problemino fisico, ma se sta bene non c’entra nulla con la categoria. Con noi si è sempre allenato con continuità, mi ha fatto enormemente piacere che si sia ritrovato. È un ragazzo eccezionale”.

Da avversario come ha visto la Robur?

“Quando le stagioni nascono male è sempre difficile raddrizzarle. È andato via Giorgio Perinetti, sono cambiati tanti allenatori. Non era facile risollevarsi in ottica playoff, l’andamento è stato troppo altalenante. Padalino è stato bravo a fare cose normali”.

Come giudica invece le mosse della nuova proprietà?

“Credo abbia voltato pagina bene. Vedo un presidente molto attivo, non lo conosco ma per quanto leggo mi sembra abbia ambizioni serie. La squadra ha tutte le carte in regola per piazzarsi bene nei playoff. È importante anche il recupero di Paloschi, come Giannetti è uno che a questi livelli fa la differenza. Salvini lo conosco en passant, ma è un dirigente esperto che ha fatto molto bene a Frosinone. Aggiungo un’altra cosa”.

Prego.

“Mi ha fatto piacere l’accordo con Quercegrossa per il campo. La Robur deve puntare anche sul settore giovanile, ma intanto ho visto che ha fatto investimenti su molti ragazzi giovani di Roma, tutti classe 2002 e 2003. È la strada da percorrere perché in C si campa con quello”.

Di Pagliuca cosa pensa?

“Lo stimo molto, penso che il Siena abbia fatto la scelta giusta. Ha determinazione, grinta, conoscenza della categoria e volontà di emergere. Mi ricorda in pieno Beppe Papadopulo. Gli auguro ogni bene, l’impegno e la dedizione che mette nel suo lavoro possono portarlo lontano”.

Il suo futuro direttore? La rivedremo in qualche squadra?

“Non lo so, recentemente ho avuto anche dei problemi fisici. Ho 74 anni. Vediamo, dove ci sono problemi mi chiamano e io li risolvo. La squadra però deve costruirla il direttore insieme all’allenatore, mentre questo lavoro ormai lo fanno tutti”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol