Esclusiva Fol – Minincleri: “Robur, che peccato non sfidarti. Siena-Mantova partita vera”

Nella formazione che domenica sfiderà il Siena c’è Luigi Giorgi, ma sfogliando la rosa del Mantova compare un altro ex bianconero che, però, non potrà essere della partita. “Appena ho visto il sorteggio ho inghiottito un boccone amaro, sarei tornato veramente volentieri in una città dove sono stato da Dio”, racconta al Fedelissimo Online Simone Minincleri, che ad aprile ha conosciuto il primo, serio, infortunio: rottura del crociato. “Sono cose che nel calcio capitano, l’ho presa come una sfida. Adesso va meglio, ho iniziato un po’ a correre e ad ottobre, massimo novembre conto di tornare”, spiega Minincleri, che si sta allenando in un centro vicino Barletta, sua città natale, e dopo Ferragosto si unirà alla squadra, attualmente in ritiro a Camugnano (Bologna).

Il Mantova, dopo aver sfiorato la C, ha rivoluzionato la rosa. Eppure, ha puntato nuovamente su di te.

Sì, e la cosa mi ha dato una grande iniezione di fiducia. Punteremo nuovamente a vincere il campionato, adesso non possiamo sbagliare.

Como 89 punti, Mantova 83: questa la classifica finale del girone B di Serie D dello scorso anno.

Erano due squadre totalmente opposte, loro fisici e forti nei piazzati, noi con un bel calcio palla a terra. Abbiamo sbagliato la trasferta di Rezzato, lì c’è stato il sorpasso e loro hanno tenuto botta. Siamo stati per più tempo in testa e forse questo ci ha un po’ logorato.

Come l’ha vissuta Massimo Morgia?

Ci ha creduto tantissimo. Era contento di come ci esprimevamo in campo, peccato solo per l’epilogo. Se ha provato a portarmi a Chieri? Abbiamo parlato, ci teniamo in contatto, ma avevo già rinnovato a Mantova. Senza contratto forse avrebbe insistito di più. Sono contento di essere rimasto e spero alla fine dell’anno di festeggiare, la piazza se lo merita.

In che ruolo hai giocato?

Mezz’ala, dove riesco a esprimermi meglio per la qualità di gioco. A Siena ero più avanti e mi sono anche divertito. Ho bellissimi ricordi, fu un’annata particolare. Pensavo di vincere il campionato più facilmente, ma alla fine c’è stata anche la soddisfazione dello scudetto. Peccato che poi sia stata sgretolata la squadra.

Tornando al Mantova, dopo il 2° posto avete perso la finale playoff con la Pro Sesto, ma in realtà anche una vittoria non avrebbe cambiato nulla.

Esatto, perché il patron, Maurizio Setti, è presidente dell’Hellas Verona e non poteva presentare domanda di ripescaggio. L’unico modo di salire è vincere il campionato. Peccato perché avevamo tutti i requisiti.

Curioso. Quando hai vinto il campionato (a Pistoia, Siena, Piacenza e Rieti), non hai poi mai giocato in C. Ora che non l’hai vinto, potevi essere ripescato e invece…

Il destino è beffardo, ma non rimpiango nessuna scelta fatta.

Già, il destino. Cos’hai pensato quando il sorteggio vi ha messi di fronte al Siena?

Che tutto mi sta giocando contro. Sarei tornato veramente volentieri, per giocare al Franchi ma anche per salutare diverse persone, perché a Siena sono stato da Dio. Ma non c’è niente da fare. Vederla dagli spalti? Mi sto allenando due volte al giorno e non posso permettermi di interrompere il lavoro. Speriamo un domani di tornare, per giocarci anche solo da avversario.

Siena-Mantova, che partita sarà?

Non ci sarà grande condizione atletica. Il Siena ha dieci giorni in più di lavoro che alla lunga, in una partita, possono darti brillantezza. Ma occhio perché il Mantova è una squadra importante, ha giocatori forti e lotteremo per vincere il campionato. Sarà partita vera.

Simone, a 30 anni e dopo 9 stagioni in D, riusciremo a vederti tra i professionisti?

Bella domanda. Spero di arrivarci col Mantova. La speranza è l’ultima a morire. Non è veramente dipeso da me. Non sono state insomma scelte economiche. È che quasi sempre la società ha preso altre strade. È successo a Pistoia, Siena e Rieti.

Un saluto ai tifosi della Robur?

Un carissimo saluto a tutti i tifosi, mi hanno fatto sempre sentire il loro calore e sostegno. L’augurio è di centrare la promozione, gli anni di C stanno logorando la piazza che si aspetta qualcosa in più. E la B sarebbe meritatissima.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL