Esclusiva FOL: Intervista al Sindaco Bruno Valentini

L’iscrizione della Robur in serie B è stata una vera e propria corsa ad ostacoli, ma alla fine l’agognato traguardo è stato raggiunto. In tanti hanno lavorato affinchè il Siena non scivolasse tra i dilettanti e anche il Sindaco di Siena Bruno Valentini, ha recitato la sua parte, compatibilmente con il ruolo istituzionale che gli compete, ma con grande attenzione e presenza.

Siamo stati ad un passo dal baratro, poi la situazione si è risolta. Cosa è stato che ha fatto cambiare le carte in tavola e sbloccato le trattative?

E' indubbiamente stato molto difficile arrivare all'iscrizione in serie B, sia pure con alcuni punti di penalizzazione, in conseguenza dell'alto indebitamento pregresso. Mi risulta siano state esaminate tante ipotesi e che tutti i soggetti interessati abbiano fatto uno sforzo per contribuire a trovare le risorse necessarie, comprendendo che una soluzione traumatica avrebbe danneggiato tutti.

Mezzaroma ha dichiarato che l'iscrizione è stato il primo passo è adesso si deve ripartire da zero. Il presidente ha spesso citato anche l'amministrazione comunale, quale il rapporto con l'Ac Siena e quali le prospettive per il futuro?

Quanto dice Massimo Mezzaroma è vero, perchè il problema principale e cioè quello del peso dei debiti accumulati, rimane e condiziona il futuro dell'A.C. Siena. Noi abbiamo fatto quanto potevamo sia per indurre tutti a porre in atto iniziative concrete che per contribuire direttamente attraverso l'avvio di un percorso con cui l'Amministrazione Comunale agevola l'importante investimento sugli impianti sportivi di Taverne d'Arbia.

Si sente parlare di un cambio di proprietà, ma oltre alle voci che circolano ci sono le reali possibilità di un cambiamento. E soprattutto ci potrebbe essere un potenziale acquirente interessato?

In queste settimane ho avuto molteplici contatti, sia chiesti da me che in risposta ad interessamenti di terzi. Purtroppo la complessa situazione finanziaria dell'A.C. Siena, aggravata dal drastico taglio della sponsorizzazione da parte di BancaMPS, ha allontanato la maggior parte dei potenziali investitori. Non mi pare che la famiglia Mezzaroma ponga particolari condizioni per uscire o per integrare la compagine societaria, ma ribadisco che l'esposizione debitoria, che comprende anche la cessione dei diritti legati al marchio, rende difficilissimo l'arrivo di un cavaliere bianco, complice anche la crisi economica nazionale.

Sul futuro della Robur grava come un macigno un debito di circa 70 milioni della società controllante Progetto Siena. Secondo lei ci sono possibilità per trattare una ristrutturazione con la creditrice Banca MPS?

Durante i numerosi contatti che ho avuto, non ho avuto mai l'impressione che BancaMPS non si rendesse conto della necessità di rendere sostenibile il rimborso del debito in un arco di tempo ragionevole e con modalità da definire, nell'interesse del creditore stesso. In un certo senso, mi pare anche un comportamento doveroso da parte di chi ha improvvisamente, seppure per ragioni oggettive di proprie difficoltà, tolto un appoggio (cioè la sponsorizzazione) che era un elemento costante dei piani finanziari sviluppati dalla società sportiva. E non vale solo per la Robur ma anche per altre importanti realtà sportive di Siena e provincia.

Parlando dello stadio, in molti vorrebbero veder rivista la denominazione del Rastrello. E si dice che sia competenza del Comune.

Vorrei che si ragionasse con meno livore e con la giusta riconoscenza per chi ha comunque consentito anni di sport e passione collettiva ai massimi livelli nazionali. Detto questo, tutto ciò che è stato fatto per dare valore verso l'esterno all'impegno dello sponsor, può essere variato od addirittura revocato se l'impegno viene meno. Voglio dire che se la denominazione dello stadio può essere utile per un'azione di marketing a favore di chi sponsorizzerà il Siena in futuro, ben venga questa proposta dai responsabili della società ed il Comune la valuterà.

Sempre riguardo allo stadio, Mezzaroma ha parlato di un restauro dell'impianto per renderlo più moderno. Quale la posizione dell'amministrazione comunale in merito?

Non abbiamo preclusioni in merito, perchè una volta (fortunatamente) tramontata la tentazione faraonica del nuovo mega-stadio ad Isola d'Arbia, possiamo ragionare su un adeguamento funzionale del Rastrello, magari pensando a qualche funzione di accoglienza in più, che possa rendere qualche soldo per sostenere le spese di funzionamento della società sportiva, in modo coordinato con l'ambiente urbano circostante. Non è però un'ipotesi realizzabile domani mattina, perchè occorre rivisitare in parte la destinazione urbanistica degli impianti e della zona, attraverso atti di pianificazione complessi. Inoltre occorre confrontarsi sugli equilibri dell'area, cioè sulla viabilità, il traffico, i parcheggi, le funzioni commerciali. Concludendo, è un'idea interessante, ancora da trasformare in un progetto condiviso e funzionante.

Infine, Taverne d'Arbia. Quale la situazione e le prospettive future? Il centro sportivo vedrà il completamento in breve tempo?

Sulla base della notizia, di cui però non abbiamo conferma diretta, della disponibilità del Credito Sportivo ad un finanziamento rilevante, possiamo veramente ripartire. Una volta che ci verrà notificato l'atto dell'avvenuta concessione del finanziamento, sarà possibile predisporre la ripresa dei lavori, ad iniziativa dell'associazione temporanea fra A.C. Siena ed Asta Taverne. Da parte nostra stiamo procedendo a formalizzare la modalità di messa a disposizione del terreno comunale, in modo da consentire il completamento degli impianti. Una volta terminati, crediamo che oltre all'utilità per i cittadini e gli sportivi di Taverne, ciò servirà anche a valorizzare il patrimonio dell'A.C. Siena.

Fonte: Fedelissimo Online