Esclusiva Fol – Crea: “Cartelloni dello stadio gratis alle aziende del territorio. A breve uno sponsor importante sulle maglie”

Era il 29 dicembre quando il Siena annunciò l’ingresso di una nuova figura, il Club Manager, incaricato di sviluppare “specifici progetti finalizzati ad accrescere la competitività aziendale”. A ricoprire la carica è Giorgio Crea, consulente ed ex allenatore delle giovanili di Udinese, Salernitana e Grosseto che vive ad Orbetello e fa la spola tra Roma e Siena, “una delle città più belle al mondo – dice Crea al Fedelissimo Online – per questo l’impatto, in questi due mesi e mezzo, non può che essere positivo”.

Di cosa ti occupi fuori dal calcio?

Sono un advisor, mi occupo di sviluppo commerciale per grandi aziende. Collaboro con diverse realtà importanti.

Nel calcio invece sei entrato sotto un altro ruolo.

Sì, da allenatore. Ho fatto quattro anni a Udine, nei Giovanissimi e negli Allievi Nazionali dal 2011 al 2016, e il secondo di Alberto Mariani nella Primavera della Salernitana in B per un paio di anni. Poi sono stato consulente per società importanti. All’Udinese, per esempio, ero anche il responsabile dello sviluppo commerciale dell’Academy, che in Italia conta tantissime società affiliate. Andavamo in giro alla ricerca di talenti. Ne abbiamo portati a Udine cinque, due dall’Emila Romagna, due dalla Campania e uno dal Lazio.

Nel Siena, invece, di cosa ti occupi?

Faccio da trait d’union tra società e squadra e sto cercando di accrescere il marchio e di fare merchandising.

Il Club Manager include anche il ruolo di responsabile marketing?

Sì. Club come Inter e Juventus hanno persone di alto livello in questo ruolo. È una figura importante, se hai un’esperienza di marketing alle spalle puoi aiutare la società in tante iniziative.

Dicevi del trait d’union tra società e squadra. Immagino sia un concetto molto diverso dal team manager.

Il team manager si occupa più degli aspetti logistici della squadra, è sempre presente. Io vengo su 3-4 volte a settimana, più le partite, sia in casa che fuori.

A livello di marketing, per vari motivi, l’impressione è che ci sia ancora da costruire molto. Lo sponsor di maglia, per esempio: ci sono novità?

Stiamo cercando di attirare brand famosi a livello nazionale a Siena, a breve ci sarà qualcosa di importante sulle maglie. La Robur ha la fortuna di avere al suo interno professionisti che lavorano per il marchio Siena, stiamo cercando di ottimizzare queste sinergie per portare a frutti importanti.

Perché un brand nazionale avrebbe interesse a sponsorizzare una squadra al momento in Serie D?

Perché Siena è una città di cultura, quando ripartirà potrà contare sul settore turistico e su un brand che già funziona. A livello enogastronomico e sportivo, penso al calcio e al basket ma anche le biciclette, Siena ha un grande potenziale. Voi magari non ve ne accorgete, ma io da fuori vedo una Ferrari spenta.

Se tutto andrà bene con la campagna vaccinale, nell’ottica di un ritorno dei tifosi allo stadio avete già pensato ad una campagna abbonamenti per la prossima stagione?

Stiamo lavorando ad una campagna che agevoli i tifosi su tantissime cose, utilizzando il canale calcistico per sfruttare altre situazioni commerciali. Solo con le iniziative puoi accrescere il brand e di conseguenza la squadra di calcio. A proposito, vi anticipo già un’iniziativa imminente.

Prego.

Offriremo pubblicità gratis alle aziende del territorio, mettiamo i nostri spazi a disposizione per colorare lo stadio e coinvolgere le attività che hanno avuto e stanno avendo difficoltà causa Covid, le quali potranno beneficiare di un cartellone pubblicitario al Franchi. Un modo da un lato per creare un senso di appartenenza e coinvolgere tutti, che è poi l’essenza del calcio, dall’altro lato per dare una mano alle aziende a ripartire. L’iniziativa partirà all’inizio della prossima settimana. Inoltre mi piacerebbe, in futuro, coinvolgere non solo le aziende ma anche i singoli tifosi creando un incubatore di idee, uno spazio dentro al sito ufficiale in cui ognuno potrà proporre, in modo costruttivo, delle soluzioni per aiutare a far crescere la società.

A proposito di coinvolgimento, ci sarà un bel po’ da fare per riallacciare i contatti con diversi tifosi, dopo il secondo fallimento in sei anni, lo stadio e i campi di allenamento chiusi e le difficoltà in campionato.

L’ho percepita, questa distanza, e devo dire che è comprensibile. Oltretutto siamo in Serie D. Verranno fatte iniziative per attirare le persone, per aprirsi alla città. Questa che porta le aziende allo stadio in maniera gratuita è soltanto la prima.

Una battuta sul Siena di Gilardino? Cosa c’è da aspettarsi da questo finale di stagione?

La rosa è importante, il mister altrettanto e sta facendo un gran lavoro. Può solo far bene, ne sono sicuro. Dove arriverà sarà il tempo a dircelo, ma siamo consapevoli di avere una grande squadra.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol