Esclusiva FOL – Bruno Valentini: La Robur può centrare un’impresa da annali del calcio!

In questo momento, oltre alla riqualificazione dell’area del Rastrello, in città si parla molto della Robur di Beretta, una squadra che sta facendo miracoli. Cosa ne pensa il primo cittadino di Siena?

Beretta è veramente un grande allenatore, che posiziona la squadra in modo compatto sul campo sfruttando al meglio le individualità. La Robur meriterebbe la promozione diretta in serie A per la qualità del calcio espressa, di pari livello al Palermo, mentre dovrà presumibilmente affrontare la corrida dei play off.

Nei giorni passati ha dichiarato che ci sarebbe una persona o un gruppo interessato a rilevare le azioni della società, poi su questo argomento è sceso il silenzio più assoluto. Tutto svanito?

Per niente, almeno per ora. Ho messo in contatto i soggetti interessati con la società, alla quale spetta il compito di negoziare eventuali accordi. A differenza che nel passato, credo che le istituzioni debbano dare una mano, senza interferire.

La crisi economica finanziaria della Robur è ancora lontana dalla soluzione. Il debito accumulato è il frutto di gestioni poco oculate da parte dei tre azionisti di maggioranza che si sono succeduti, ma le colpe sono da addebitarsi solo a loro o, in qualche misura, anche a chi ha permesso che si creasse questa situazione?

Mi pare che siamo davanti ad un concorso di colpa, perché il credito concesso è stato fin troppo generoso mentre le risorse godute non sono state utilizzate, almeno in parte, per stabilizzare le condizioni finanziarie della società. Ad ogni modo il repentino taglio delle sponsorizzazioni da parte di Banca MPS è stato talmente drastico da risultare praticamente ingestibile. Come nel caso dell’investimento nel nuovo stadio, però, senza un significativo autofinanziamento da parte della proprietà non si poteva pensare che la Robur potesse procedere aumentando progressivamente l’indebitamento.

La Robur ha i colori della Balzana, di Siena, i colori che lei rappresenta istituzionalmente. I tifosi, grazie a questi ragazzi che la domenica scendono in campo, hanno riscoperto il proprio orgoglio e il senso di appartenenza. Questo pensiero è condiviso dall’Amministrazione che lei rappresenta

I calciatori e lo staff tecnico sono professionisti e nel calcio moderno l’attaccamento alla maglia è sempre più flebile, però l’energia e la determinazione che hanno profuso in questo campionato, nonostante il disagio dell’incertezza finanziaria ed il peso delle penalizzazioni, sono stati encomiabili. Purtroppo ho ancora negli occhi la delusione della scorsa stagione quando, secondo me, in 3-4 partite ci giocammo la permanenza nella massima serie.

Ultima domanda: ce la farà la Robur a tornare nella massima serie? E’ alla portata della squadra?

Sul piano tecnico non ci sono dubbi, ma ho solo un timore legato alla condizione atletica che adesso è pimpante, ma deve durare ancora parecchie settimane. Credo però che questi ragazzi siano consapevoli del valore che avrebbe la promozione in serie A di una squadra che tutti davano per spacciata per i guai societari e che quindi li esalterebbe per un’impresa straordinaria, da annali del calcio.

Nicola Natili – Fonte: Fedelissimo Online