Esclusiva Fol – Bastoni: “Non vedo l’ora sia domenica. E se segno non esulto”

E’ un fresco ex, Simone Bastoni. L’anno scorso impressionò nella prima parte di stagione, segnò la prima rete della stagione della Robur e soprattutto decise la trasferta di Pisa, prima di arrendersi ad una terribile mononucleosi. Ritornato a La Spezia, ha deciso all’ultimo di accettare la Carrarese. Domenica, quindi, ritornerà a giocare al Franchi. Per la prima volta da avversario.

Simone, ieri sera avete vinto ai rigori col Livorno e tu hai battuto il rigore decisivo.

E’ stata una bella partita, molto intensa, abbiamo avuto sia noi che il Livorno molte occasioni ed è andata bene.

Come sta andando a Carrara?

Per ora sta andando tutto bene, spero di fare come a Siena. Dopo un inizio difficile abbiamo preso fiducia, stiamo continuando col lavoro prefissato all’inizio e si stanno vedendo i risultati.

In rosa c’è anche Alberto Torelli, che sta trovando più il campo rispetto all’anno scorso.

All’inizio giocava un po’ di più, ora un po’ meno, però sta facendo bene.

Domenica mancherà Marsili per squalifica, quando peserà?

Max è importante per la squadra, però siamo tutti utili e nessuno indispensabile.

Che effetto ti farà rigiocare al Franchi da avversario?

Sarà un’emozione per me arrivare allo stadio da avversario. Non vedo l’ora che sia domenica.

In estate hai svolto il ritiro a La Spezia, potevi restare là?

L’idea era rimanere lì per cercare di giocare in B, però alla fine avrei avuto poco spazio e quindi ho deciso di andare di nuovo via in prestito.

Mai pensato di tornare a Siena?

Sinceramente non c’è stata possibilità, ma se ci fosse stata un pensiero l’avrei fatto.

Non è che ti hanno preso a Carrara perché si ricordavano di quel gol che segnasti alla prima in campionato?

Non lo so (ride, ndr). Alcuni miei compagni se lo sono ricordati. E’ un tiro che è andato a buon fine. Un gol della domenica.

Non solo della domenica ma anche della stagione, visto che un sondaggio dei Fedelissimi lo premiò come gol più bello dell’anno. Poi di reti ne hai fatte altre due, con L’Aquila e soprattutto a Pisa.

Quella è stata un’emozione incredibile. Vincere a Pisa dopo tanti anni è una bella soddisfazione. Si respirava tutto l’entusiasmo dei tifosi.

La tua splendida partenza venne poi arrestata il 5 febbraio dalla mononucleosi.

Sono stato costretto a rimanere fuori tre mesi, purtroppo è l’unica cosa negativa capitata a Siena da parte mia.

A livello di squadra, nonostante il sesto posto, le cose non sono andate per niente bene.

Si era creato un distaccamento dovuto alla situazione societaria e alle difficoltà nostre di superare tale situazione. A livello di risultati abbiamo fatto comunque bene. L’allontanamento di Atzori dal mio punto di vista non ci stava, non stavamo andando male. Con Carboni siamo subito partiti bene con tre vittorie di fila, poi sono arrivate troppe sconfitte. Sono comunque due bravissime persone. Ci era stato chiesto di mantenere la categoria e fare il miglior campionato possibile. Poi di partita in partita sono cambiati gli obiettivi.

Torniamo a domenica. Ti vedremo in campo dal 1’?

Beh, dipende dal mister.

E se segni?

Se segno non dovrei esultare.

Ti rivedremo in bianconero? Magari in B, visto che è quello il tuo obiettivo.

Se ci riesco sì. Nel futuro mai dire mai. A Siena mi sono trovato molto bene, ringrazio i tifosi e mi fa piacere di esser rimasto nei loro cuori. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol