Esclusiva FOL: Anna Durio tra presente, futuro, speranze e progetti

Sono passati tre mesi dalla sua nomina a presidente della Robur e abbiamo chiesto ad Anna Durio di tracciare un primo bilancio societario e sportivo della sua esperienza senese e quali sono i progetti su cui punterà la Robur nel breve-medio periodo.

Presidente è passato quasi un anno da quando è stata presentata come nuova futura proprietaria della Robur  e tre mesi da quando ha potuto essere eletta alla massima carica, nessun pentimento per essersi imbarcata in questa esperienza?
“Nessuno, perché in famiglia tutti amiamo il pallone e fin da subito abbiamo valutato la Robur, per il suo fascino e la città per la sua bellezza, come una piazza ideale per fare calcio. Non abbiamo secondi fini, non abbiamo chiesto ritorni né immediati né futuri, lo abbiamo fatto solo per passione. Sono contenta di essere qui e spero di riuscire a portare in fondo i miei progetti per la società.”

Con la nomina del CdA si può dire che la società ora è totalmente operativa?
“Diciamo che, al momento, è operativa al 90% perché ci sono delle cose che ancora non sono state definite e questo distrae parte della mia attenzione. Non sono ancora riuscita a cambiare una parte dello statuto di Robur Siena e, come tutti ben sanno, ho ricevuto un atto di citazione da parte dell’Ing. Mele sul quale si dovrà pronunciare il Tribunale delle Imprese di Firenze. Vorrei concentrami su cose diverse, lavorare per costruire qualcosa di buono per la società.”

La citazione di Pietro Mele la preoccupa?
“Le rispondo con molta franchezza, io ho sempre agito nell’ambito delle leggi vigenti, facendo le cose in regola. Ho la coscienza a posto e questo basta per non preoccuparmi. Vedremo come si pronuncerà il Tribunale ma, ripeto, sono molto serena. Ho trovato fin da subito la strada in salita e quando entri in certe dinamiche i tempi si dilatano, ma io non mi arrendo e vado avanti per la mia strada forte della mia volontà. Se oggi sono qui è perché vorrei far crescere questa società, è una sfida ed un impegno.”

Quali sono i progetti, a breve/medio termine, su cui sta lavorando?
“Non voglio entrare nei particolari perché è una mia regola parlare di cose che ho fatto e non di quelle che farò. In questo momento la priorità è per il centro sportivo perché una società con il passato e le ambizioni della Robur non può costringere le proprie squadre, sia la prima che le giovanili, ad allenarsi una qua e l’altra la. È un dispendio enorme di tempo ed energie, sia fisiche che economiche, che ci penalizzano troppo. Abbiamo bisogno di stabilità e di una base fissa dove svolgere le nostre attività, anche per permettere ai nostri giovani di crescere nel migliore dei modi. Questa è la priorità immediata e su questo sto lavorando”.

Nel suo progetto immediato rientra anche il terreno ottenuto grazie all’accordo con la Polisportiva Mens Sana?
“Al momento no, per questo anno le priorità sono altre, su tutte costruire una base operativa comune per allenarsi. In futuro potrei intervenire anche su quel terreno.”

E veniamo al calcio giocato, tutto secondo le aspettative?
“L’area tecnica ha gettato delle basi importanti nonostante i tempi ristretti, la squadra ha bisogno di pazienza, deve crescere e consolidarsi. Il nostro obiettivo è che tutti i ragazzi in campo e  escano a fine partita con la maglia sudata dopo aver dato tutto per la Robur, con la fame di ottenere sempre di più. Poi il pallone è rotondo ed è il campo a dare il verdetto, giusto o sbagliato che sia. Per questa stagione non abbiamo obiettivi prestabiliti, se non quelli di arrivare più in alto possibile e gettare le basi per il futuro. La cosa importante, da parte nostra e del settore agonistico, è quella di metterci il massimo impegno e lavorare al massimo delle nostre possibilità e credo che siamo perfettamente in linea.”

La società ha intenzione di intervenire attraverso la campagna trasferimenti di gennaio?
“Questa domanda la dovrebbe rivolgere all’area tecnica, sono loro che valutano questi aspetti. Se l’area tecnica ci chiederà di intervenire siamo pronti, però le posso dire che qualsiasi movimento che ci potrà essere sarà sempre orientato verso il futuro, verso elementi che potrebbero tornarci utili negli ultimi cinque mesi della stagione ma anche nella prossima.”

Sente vicini i tifosi della Robur?
“I tifosi della Robur sono unici e non posso che ringraziarli, ma non voglio dire altro per non passare da “ruffiana”, aggiungo solo che mi piacerebbe vedere lo stadio pieno pur sapendo che tutto dipende dallo spettacolo che riusciremo ad offrire e su questo metteremo il massimo impegno.” (Nicola Natili)

Fonte: Fedelissimo Online