Esclusiva Fedelissimo Online – Mastronunzio: E’ il campo che dimostra il valore di un giocatore, non quello che dice

Lo chiamano ‘vipera’ perché ogni volta che la palla passa in area lui ci si avventa velenoso e per gli avversari son dolori. Così sembra. Certo è che lo score annuale conferma le sua grandi potenzialità. Arrivare dietro a Milito nella classifica marcatori tra serie A e serie B… insomma… per un attaccante c’è di peggio. Così si definisce Salvatore Mastronunzio, “un attaccante”. Punto.

 

“Non mi piace parlare di me – spiega –. Sono gli altri che mi devono giudicare. Metto sempre l’obiettivo di squadra davanti a me stesso: baratterei tutte le reti segnate quest’anno per raggiungere con il Siena la promozione. Ovvio, a chi gioca nel mio ruolo, segnare fa piacere, ed è vero anche che con i gol scali le classifiche. Ma non mi pongo obiettivi, voglio solo il bene del gruppo. Come persona sono un tipo tranquillo, sto molto a casa, non amo le discoteche o quant’altro. Ho trent’anni e un figlio…”.

 

Empolese (“anche se dal mio nome non sembra, i miei sono di origine pugliese” sorride), nella città di cui vestirà la maglia, non c’è mai stato.

 “No, perché se anche sono toscano – spiega –, il mio lavoro mi ha portato a viaggiare per l’Italia. Manca poco che non conosco neanche Empoli… Ma ci sarà tempo e modo di recuperare. Come ci sarà tempo e modo di legare con i miei nuovi compagni. Non ho mai incrociato nessuno degli attuali, ma seguendo il campionato di A per nome li conosco tutti. Per adesso ho sentito solo Conte, per un saluto veloce”.

 

E proprio il fatto che il mister lo abbia voluto è stato l’input per fargli imboccare la strada del Franchi.

“Se ho scelto Siena è perché è una grande piazza, pronta per la riconquista della seria A e perché la società mi ha corteggiato con insistenza – ammette Mastronunzio –. Il mio procuratore mi ha sempre tenuto aggiornato. So che godo della stima di Conte. Non so se l’interesse di altri club fosse vero, sicuramente lo era, ma il Siena mi ha cercato con maggiore determinazione, non ho avuto dubbi”.

 

“E credo anche – aggiunge – che ci siano tutti i presupposti per far bene. Vogliamo risalire nella massima categoria, vogliamo toglierci tutti grandi soddisfazioni”.

 

L’argomento ‘Maccarone’, il fatto che riceverà un’eredità importante, giusto lo sfiora.

“Maccarone è Maccarone, io sono io. Niente paragoni. Ripeto: spero di far bene, per me stesso, per i miei tifosi, ma soprattutto per la squadra. Che i senesi sperassero nel mio arrivo non può farmi che un grande piacere. Bene, un motivo in più per dare il massimo per questa maglia”.

 

Nessun messaggio da mandare, nessun proclamo, però, Mastronunzio è così.

 “No, non c’è niente che voglio dire ai tifosi – conclude il nuovo attaccante bianconero –. Li saluto di cuore, in attesa di incontrarli. Ma di promesse non ne faccio. Mai e poi e poi mai. E’ il campo che dimostra il valore di un giocatore, non quello che dice”. (Angela Gorellini)

 

Fonte: Fedelissimo on line