Esclusiva F.O. – Perinetti e il Siena che verrà

Direttore è ancora arrabbiato?

“Io non sono arrabbiato, sono concentrato per poter consegnare a Sannino un progetto di squadra credibile e con le carte in regola per fare bene. La risoluzione delle comproprietà era un passaggio obbligato, ora abbiamo un quadro più chiaro della situazione e sappiamo dove intervenire.”

Non si è perso tempo?

“Ma no, questa non è una giusta osservazione, diciamo che abbiamo conquistato la massima serie da circa un mese e che abbiamo passato questo periodo per capire, fare sondaggi, individuare quei giocatori che possono servire al Siena. Da ora in avanti dobbiamo cercare di chiudere le trattative aperte rapidamente perché queste non possono essere portate avanti più di tanto, si rischia l’inserimento di altre società, magari più potenti economicamente, che potrebbero far svanire tutto il lavoro di un mese.”

La sta cantando alla società?

“Non canto niente a nessuno, parlo solo in base alla mia esperienza trentennale. Il calcio ha le sue tempistiche, è bene riflettere su quello che si sta per fare, ma quando è arrivato il momento di chiudere dobbiamo essere pronti a farlo, rapidamente e senza tanti tentennamenti. Non ho paura di fare delle scelte e di prendermi le mie responsabilità”

Mi scusi direttore, ma qui il riferimento alla società è ancora più evidente

“Non è così. Parlo con Massimo Mezzaroma tutti i giorni, più volte al giorno. Il presidente mi ha dato carta bianca sulle scelte tecniche e non ha mai interferito in questo campo. Io sono abituato a presentare alla società una lista di opzioni per ogni ruolo dopo di che mi confronto su ogni nome, decidiamo insieme su chi puntare e a quel punto inizio la trattativa. A volte si arriva subito alla conclusione, spesso ci si deve lavorare sopra, ma se il giocatore mi interessa trovo, prima o poi, la giusta intesa. A questo punto chi comanda i giochi non sono più io, ma la tempistica che detta i ritmi del calcio: o si chiude o si rischia di avere perso, e fatto perdere, tempo. E’giusto che la società valuti attentamente l’impegno che andrà a sostenere, ma è importante che la sua valutazione finisca nello stesso momento in cui io posso chiudere la trattativa. Sono i tempi di azione che devono essere sincronizzati, ma credo che ci si possa arrivare. “

Paolucci è tutto del Siena, eppure gli accordi sembravano altri

“La storia di Paolucci non è dolosa, se mi si passa il termine, ma è derivata da una di quelle situazioni che nel calcio ci sono sempre state e sempre ci saranno, per cui nasce un intoppo che fa saltare un accordo. Ma, in tutta sincerità, non sono affatto preoccupato, quando tra due società c’è un’amicizia vera, consolidata negli anni, una soluzione si trova sempre e io conto di risolvere questo problema entro i primi giorni della prossima settimana.”

Con Almiron?

“Potrebbe essere una soluzione, vediamo, è ancora presto per dire cosa faremo, ma indubbiamente Almiron ci piace, così come altri giocatori che la Juventus ha in organico e ha messo sul mercato. Vediamo cosa succederà.”

Gillet è saltato, quali sono le alternative?

“Diciamo che Gillet si è allontanato dal Siena, ma non è corretto dire che è saltato. Nel calcio, mi ripeto, si devono sempre rispettare i tempi, non sempre si presenta una seconda possibilità, ma fino a quando un contratto non è stato firmato, niente è definitivo”

Il giorno del raduno si sta avvicinando, preoccupato?

“I prossimi giorni saranno decisivi per costruire o meglio completare la rosa che consegneremo a Sannino. Dobbiamo chiudere con decisione alcune delle trattative che abbiamo portato avanti. E’ intenzione della società e mia personale di delineare il gruppo almeno per l’80%, riservandomi nelle settimane successive, la possibilità di completarlo con qualche occasione importante che si potrebbe presentare. Uno o due elementi, non di più.  Il giorno della partenza per il ritiro dobbiamo avere la rosa quasi al completo, in attesa del Siena definitivo che avremo entro il 31 di Agosto.”

I tifosi sognano l’arrivo di un grande bomber, chi potrebbe essere?

“Anche per questo ruolo ho più di un’opzione, ma spero che i tifosi mi capiscano se non faccio nomi. L’unica cosa che posso dire è che, compatibilmente con le esigenze della società, cercheremo di portare un elemento importante e utile al progetto che sta nascendo.”

Per gli altri ruoli? Si parla di Giorgi, Grossi e Valdifiori, sono nomi credibili?

“Siamo a buon punto con qualche trattativa, spero di poterle chiudere in settimana. E’ importante concretizzare il lavoro fin qui svolto, altrimenti si rischia di dover ricominciare tutto da capo su altri obiettivi. I giocatori che ha nominato sono molto interessanti, ben integrabili nel progetto di squadra e in più potrebbero rappresentare un investimento importante per la società, vediamo cosa si potrà fare. Teniamo presente che la fisionomia della squadra dovrà cambiare secondo il modulo che attuerà Sannino. Per fare un esempio Brienza e Reginaldo che nella passata stagione erano inseriti tra i centrocampisti, seppure votati all’attacco, nella prossima faranno parte del reparto avanzato. Queste e altre considerazioni porteranno a delle scelte specifiche. Siamo pronti, ora è arrivato il momento di agire“?

Ha ripetuto più volte che il Siena necessita di un apporto importante in termini di centimetri, chilogrammi ed esperienza, conferma?

“La serie A è un campionato difficilissimo e per reggere l’urto di molte squadre servono giocatori che abbinino alla tecnica una certa fisicità ed esperienza. Cerchiamo qualche giocatore con queste caratteristiche importanti. In serie B la tecnica fa la differenza, nella massima serie serve qualcosa di più e noi stiamo muovendoci in quella direzione, non possiamo fare altrimenti”. 

Il Real Madrid si è innamorato di Coulibaly, piccoli campioni crescono?

“Abbiamo intenzione di contrattualizzare Coulibaly al suo ritorno. Giocando negli Allievi, non gli abbiamo ancora fatto sottoscrivere un contratto da professionista: la scelta della società è sistemare legalmente solo i giovani più interessanti, magari nel giro delle nazionali o quelli nei quali nutriamo profonda fiducia. Per non creare precedenti. Il problema è che stando così le cose un’altra società estera può ‘rubarcelo’ senza chiederci niente, solo pagando un indennizzo. Quindi non lo so quale sarà il futuro di Coulibaly, non posso dire con certezza che rimarrà in bianconero. Abbiamo un accordo con i genitori del ragazzo, ma il calcio ci insegna che il rispetto e le parole spese ormai hanno poco peso. Gli impegni vengono disattesi. E’ per questo che ho spiegato di non sentirmi più tanto a mio agio in questo mondo e che se non riesco più a essere capace, che lavori chi è più aggiornato di me. Il calcio è diventato nevrotico, quello che hai fatto ieri oggi non conta più, quello che fai oggi non conterà più domani. E , per essere chiari: sto esprimendo un concetto generale, mi riferisco ai rapporti esterni e non interni alla società”.  (Nicnat)

Fonte: Fedelissimo Online