Entusiasmo dilagante e attesa sempre più fremente. La Robur ha voglia di risorgere

Sembrava passata una vita dalla triste sconfitta di Trastevere, l’ultima delusione di un campionato nato male, evoluto in maniera peggiore e concluso altrettanto mestamente. Nel calore dello stadio Franchi, ieri sera, si respirava tutta un’altra atmosfera, perché il passato è definitivamente alle spalle e all’orizzonte il futuro si è tinto di nuove speranze, animate dallo spirito dei tanti nuovi protagonisti e di quei volti che a Siena hanno già scritto pagine di storia.

I numerosissimi tifosi bianconeri assiepati in Tribuna Nannini hanno dapprima tributato i dovuti elogi alla società, che ha preceduto tutti nella “sfilata” sul prato del Franchi. «Aspettavamo questa serata da tanto tempo, finalmente possiamo pensare solo a veder giocare questa squadra che speriamo possa regalarci tante soddisfazioni», ha detto il vicepresidente Oganyan, accompagnato dall’avvocato Belli e dal presidente Gazaryan.

Giacomo Muzzi ha poi proseguito nella presentazione chiamando a sé uno ad uno i volti della campagna abbonamenti. Partendo da un concentrato Alberto Gilardino, il quale ha auspicato un Franchi in versione fortino da subito. Il più osannato, manco a dirlo, è stato Giorgio Perinetti: il direttore, dopo aver sottolineato l’importanza del ritorno del pubblico, non ha nascosto di voler ripagare l’affetto ricevuto.

Visibilmente emozionati Paolo Negro e Sandro Bencardino, entrambi accolti da un fragoroso applauso. Ha fatto invece trasparire la consueta lucidità il dottor Andrea Causarano, che parlando del ritorno dei tifosi ha ricordato un episodio: «Una volta nei miei peregrinaggi mi hanno chiesto cosa pensassi delle partite senza tifosi: davanti a giornalisti che non capivano quello che dicevo, ho risposto che sono come le sbandierate senza tamburo».

La serata è andata avanti con l’introduzione del resto dello staff tecnico, dove è stato acclamato a gran voce il team manager Nino Scimone, e quello sanitario. È quindi stata la volta della sorpresa annunciata dalla società. Nel pomeriggio erano già emerse le prime voci sul suo ritorno, ed alla fine Claudio Terzi ha fatto il suo ingresso sul manto verde di quel Rastrello che tante volte ha calcato quando vestiva la maglia dell’AC Siena. Sulle sue spalle la nuova seconda maglia: una casacca color Terra di Siena, con delle bande laterali bianconere.

A ruota spazio ai protagonisti più attesi della stagione. Partendo da Lanni, passando per lo sfortunato Gatto, che ha fatto di tutto per non mancare all’evento, e l’ultimo arrivato Mora (che indossava la terza maglia, di un color verde acqua), sono stati presentati i calciatori che faranno parte della rosa bianconera per questa stagione. Ed i tifosi non hanno fatto a meno di inneggiare ai loro beniamini: dagli attesissimi Varela e Paloschi, al capitano Stefano Guberti, tutti hanno potuto percepire l’affetto e la vicinanza della gente.

A chiudere in bellezza ci ha pensato il direttore sportivo Giorgio Perinetti, che rivolgendosi ai giocatori ha voluto citare una frase di Eric Cantona: «Io non ho mai giocato contro una squadra, io ho giocato sempre contro l’idea di perdere. Questo deve essere il nostro spirito». E dopo un emozionante “Squilli la fé”, la serata si è avviata verso i titoli di coda. Adesso è finalmente la volta del campo: questa Robur non vuole certamente fare la comparsa. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol