ENRICO CHIESA SU PALERMO-SIENA

Il sito mediterraneonline ha intervistato l’ex bomber del Siena, Enrico Chiesa, sulla prossima partita che vedrà i bianconeri ospiti del Palermo.

Riportiamo di seguito l’intera intevista.

 

Chi dice Enrico Chiesa dice Siena. E proprio con l’ex attaccante bianconero, ora in forza al Figline ma fermo ai box per un infortunio, Mediterraneonline.it ha parlato della sfida in programma domenica 20 dicembre tra il Palermo di Delio Rossi e il Siena di Malesani. “Ho fatto cinque anni molto belli a Siena – ricorda Chiesa a Mediterraneonline.it –  Poi ho dovuto fare una scelta, sono andato via perchè mi è scaduto il contratto e ho scelto il Figline però sono stati anni importanti. Ci siamo salvati cinque anni di fila, era il nostro scudetto”.

 

Ora il Siena sta vivendo un momento delicato…

 

“Tutti gli anni sono delicati. Quest’anno un po’ di più però penso che nelle ultime partite  ha  giocato alla grande. Ha fatto un bel salto in avanti lasciandosi il Catania dietro e ora ha questa trasferta a Palermo”.

 

La cura Malesani funziona…

 

“Quando si cambia allenatore qualcosa non va. Malesani ha fatto due vittorie consecutive in casa, una con il Catania ribaltando il risultato e significa che ha carattere, poi ha giocato e vinto contro l’Udinese. . Vuol dire che il cambio ha dato i suoi frutti”.

 

Anche il Palermo ha cambiato allenatore. Al posto di Zenga è arrivato Delio Rossi…

 

“Anche con Zenga il Palermo aveva fatto delle buone partite. Gli mancava la continuità. E’ una squadra con un’ottima rosa che può fare un bellissimo campionato però ha fatto partite non da Palermo. Delio Rossi è bravo, preparato e ha fatto benissimo alla Lazio con una rosa non eccellente portandola a buoni livelli  e domenica ha fatto un capolavoro contro il Milan a San Siro vincendo meritatamente”.

 

Palermo sulle ali dell’entusiasmo e Siena senza nulla da perdere. Che partita ti aspetti?

 

“Il Palermo gioca in casa ma il Siena non ha niente da perdere, viene da due vittorie, ha il morale alto e si giocherà la sua partita e questo è un vantaggio. Il Palermo vincendo a Milano ora ha una grande responsabilità  nei confronti di tutto l’ambiente: deve vincere”.

 

I rosanero per adesso possono contare su un Fabrizio Miccoli in splendida forma…

 

“Bello il primo gol,ma l’azione del secondo gol è stata strepitosa. I risultati però si conquistano con la continuità, non solo con le grandi prestazioni. Con Zenga mancava continuità. Se il Palermo vuole fare un bel campionato deve avere continuità, vedasi l’Inter che non perde ma magari fa il punticino e poi vince dando continuità.  E se il Palermo raggiunge una certa continuità è una squadra che per la città, per la tifoseria e per la piazza può fare molto bene. Ha vinto contro il Milan e contro il Cagliari che è una signora squadra. Domenica deve dare un’altra risposta”.

 

Nel Palermo c’è un attaccante che non riesce a fare gol in campionato dal 4 ottobre, Edinson Cavani che ora potrebbe lasciare i rosanero per approdare all’Inter. Al Palermo potrebbe andare Tommaso Rocchi. Da grande attaccante quale sei stato, faresti questo scambio?

 

“Di Cavani a me  piace il  modo di giocare. E’ un giocatore che spende molte energie, sa crearsi spazi, pressa e spinge. In area di rigore arriva più stanco degli altri per il lavoro che fa e Miccoli sfrutta proprio le qualità di Cavani. Rocchi è un bel giocatore.  Se Cavani va all’Inter e prendi Rocchi è un affare anche perchè metti in tasca dei soldi. Per Cavani è una grande possibilità così come è un affare in tutti i sensi per il Palermo”.

 

Per quanto riguarda le zone basse della classifica, oltre al Siena chi vedi in lotta per non retrocedere?

 

“Lotteranno cinque o sei squadre: Bologna, Atalanta, Livorno, Catania e appunto il Siena. Poi ad ogni campionato c’è una sorpresa e bisogna stare attenti all’Udinese che non ha un’identità, non è più la squadra di prima. La Lazio invece penso che verrà fuori”. (Alessio Alaimo)

Fonte: Fedelissimo Online