ENRICO CHIESA A UN PASSO DALLE 500 PRESENZE NEI PROFESSIONISTI

Un traguardo non da poco per il 39enne attaccante genovese, che, intervistato da Il Corriere dello Sport/Stadio, si è mostrato quasi sorpreso della cifra raggiunta: “Non lo ricordavo. Dopo le 400 gare ho iniziato a pensarci, ma non sono un fanatico delle statistiche come Pippo Inzaghi. Certo, è un traguardo importante” ha commentato Chiesa.

 

Rispondendo poi alle varie domande del giornalista, Chiesa ha poi commentato i passaggi chiave della sua carriera: “Il mio gol più bello? Mi ricordo un Fiorentina-Roma del 2001 e un tiro spettacolare in Siena-Bologna all’amico Pagliuca. Il mio passaggio dalla A alla C2 nel ’92 è stato importante. La gavetta è stata fondamentale per arrivare alla nazionale. Per un giovane talento, tuttavia, è più difficile passare dalla C alla A. Il mio rimpianto più grande è l’infortunio alla Fiorentina nel 2001, altrimenti a quest’ora le 500 presenze le avrei già superate”

 

Interrogato poi sul futuro: “Un altro anno e poi smetto – ha confessato l’attaccante –  vorrei fare l’allenatore ed iniziare proprio dal Figline. Ho già il patentino di base. Mi chiedete chi possa essere il mio erede? In serie A mi somiglia Paloschi” (Stefano Orengo)

Fonte: sampdorianews.net