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Interviste

Englund: “In arrivo giocatori e un nostro responsabile che parla italiano. Debiti coi fornitori? Errore da non ripetere”

Era tanto che non si vedeva a Siena, Patrick Englund. “L’anno scorso ero qui tante volte, ma ora ho avuto problemi con il mio business e poi la morte, lunedì scorso, di mio padre. Aveva 79 anni, stava benissimo fino ad aprile, poi… un momento brutto, ma si va avanti”, spiega uno dei soci di maggioranza, che in conferenza stampa fa il punto della situazione. “Non sono sorpreso di niente, se volevamo essere tranquilli non dovevamo comprare una squadra in Italia. Pressione? Per me questo è niente. So come funziona il calcio in Italia”.

Pagamenti e contenziosi – “Ci siamo presi la responsabilità di onorare una serie di cose, una lista di pagamenti. Non quelli extra, di anni passati, e per questo siamo entrati in questioni legali. La prima cosa che i predecessori hanno reclamato è andata a nostro favore. Siamo convinti di essere nel giusto, però eravamo preoccupati e per questo motivo abbiamo rallentato certi pagamenti, eravamo insicuri delle decisioni legali. Le cifre girate, che abbiamo letto, non corrispondono a verità. Molti dei fornitori sono di Siena, fanno un grande lavoro ed è brutto quello che è successo, abbiamo fatto un errore da non ripetere. Molte situazioni sono risolte e le altre le stiamo risolvendo”.

Ingressi – “Stiamo per annunciare una persona, che parla italiano, che diventerà il responsabile fisso. Nelle prossime settimane prenderemo un responsabile del marketing, una persona di Siena o zone limitrofe”.

Stadio – “Siamo preoccupati del fatto che la scadenza del contratto al Franchi è in estate. vogliamo risolvere al più presto possibile questa cosa”.

Col Camaiore di lunedì – “La Lnd che ha cambiato tante partite a nostro favore, in questo caso il Camaiore non voleva giocare di sera. L’unica possibilità è domani pomeriggio. Ovviamente era meglio giocare in serata, dispiace per i tifosi che lavorano. Noi chiaramente vogliamo avere più gente nelle tribune”.

Rosa – “Stiamo cercando sul mercato per rafforzare la squadra. L’anno scorso pensavamo di avere troppi giocatori e alcuni li abbiamo ceduti, quest’anno è il contrario e cerchiamo di trovare giocatori buoni e abbastanza giovani che possiamo sfruttare per il futuro. I primi colpi arrivano tra poco, nel maschile ma anche nel femminile. Se arrivano in attacco? Tutto il mondo cerca gli attaccanti… però abbiamo avuto tante occasioni e sono mancati i gol…”.

Mister – “Abbiamo 100% fiducia nel mister, fra qualche anno Bellazzini lo vedrete in alto. E’ stato un periodo molto duro ma siamo là e dobbiamo lavorare ancora di più per provare a fare punti. Fuori casa col Grosseto per me è la migliore partita giocata, dovevamo vincere”.

Lungo termine – “Quanto ha speso il Grosseto negli ultimi anni? Noi lavoriamo in un altro modo, vogliamo avere una società sana e una rosa giovane e talentuosa. Un anno e mezzo fa siamo venuti per fare un lavoro a lungo termine”.

Ripescaggio – “I risultati in campo non sono in linea con gli obiettivi, però i playoff non sono distanti. Ripescaggio? Al momento non siamo pronti, ma dovremo esserlo nel caso in cui arrivassimo a questa possibilità”.

Tifosi – “I proprietari vengono e vanno, i giocatori e gli allenatori lo stesso. Le uniche persone che restano sono tifosi. I tifosi sono la vera società. Capisco la loro arrabbiatura, ma devono capire che serve aiutare la squadra in questo momento”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol