Empoli Riecco Big Mac l’uomo dei sogni

Soprattutto in trasferta, quando colpisce… fa male. Curioso il curriculum più recente di un Massimo Maccarone che, dopo aver segnato il gol decisivo a Novara, a due passi da casa sua – era fine dicembre – a Padova è tornato a timbrare il cartellino, siglando un altro gol-partita dopo un digiuno lungo ben sei gare. «Ma questa storia del'digiuno' non mi tocca proprio confessa – perché anche quando non segno esco sempre dal campo sereno e cosciente di aver offerto comunque il mio apporto alla squadra».

SUPER EMPOLI – Resta il fatto comunque che a Padova, in un Empoli straordinario per oltre un'ora, l'attaccante non sia riuscito a concretizzare almeno due o tre occasioni gol clamorose. «Intanto diciamo che sia su un paio di conclusioni mie che su altre di Tavano è stato bravissimo Nocchi, anche se poi in effetti pure io ci ho messo del mio, ma il problema è che ancora non sono riuscito a recuperare la brillantezza fisica che mi aveva accompagnato fino alla sosta. Poi c'è stato il lunghissimo stop e da allora io come tutti sto recuperando lentamente la forma migliore. D'altra parte questa è la giusta chiave di lettura di un avvio di 2014 decisamente inferiore al finale del 2013, quel, che conta comunque è che tutti stia-, mo lavorando sodo e, seppure ancora nessuno sia davvero tornato al massimo, ci siamo ormai vicini».

SIENA AVVERTITO – Brutte notizie dunque per un Siena che nel prossimo turno vi ospiterà in un derby che per Massimo Maccarone avrà un sapore del tutto particolare, visto che con la casacca bianconera ha trascorso ben tre anni e mezzo – dal gennaio 2007 al maggio 2010. «In effetti dopo l'esperienza in Inghilterra proprio a Siena ho vissuto le mie migliori stagioni in serie A e quindi non ci vuol molto a comprendere cosa possa passare per la mia testa in questi giorni. Tra l'altro è la prima volta che incrocio il Siena da ex, per cui non riesco neppure a immaginare cosa potrò provare in un incontro che sarà sicuramente spettacolare, visto che loro, se non dovessero fare i conti con la penalizzazione, sarebbero assai vicini a noi in classifica, per cui sarà bello e affascinante sfidarli. E magari anche batterli, perché ora che il grande obiettivo della salvezza è dietro l'angolo parrebbe giusto iniziare a pensare un po' più in grande».

SOGNI VERI – Ma in grande davvero? «Certo, certo, anche se magari non vogliamo parlarne tanto, magari pure per scaramanzia, ma è chiaro che giocando il bel calcio visto anche a Padova e pensando di poter ancora migliorare viene naturale iniziare a guardare alla serie A. Per carità, so bene come la strada sia ancora lunga e irta di insidie, ma tutto ciò non toglie che i nostri straordinari tifosi possano sognare. Poi magari verso maggio potremo riparlarne con qualche certezza in più»

Fonte: Corriere dello Sport